Il Tirreno

Empoli

La fiera per cercar lavoro

di Marco Pagli
La fiera per cercar lavoro

Torna la “Bussola”: agli Agostiniani oggi e domani l’incontro con le aziende

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EMPOLI. Far incontrare domanda e offerta, offrire spunti, dare opportunità. La Bussola del lavoro torna ad Empoli per il terzo anno consecutivo, domani e giovedì. Due giornate che puntano a mettere in connessione chi è in cerca di un'occupazione e chi sul territorio è in grado di raccogliere questa necessità.

L'iniziativa negli anni è cresciuta ed è diventata un punto di riferimento. Saranno quindici le aziende della zona che avranno un proprio stand. Mentre dall'altra parte le aspettative sono importanti: l'anno scorso furono circa mille le persone che, curriculum alla mano, fecero visita alle imprese presenti alla Bussola del lavoro. E alcuni di loro riuscirono ad andare a bersaglio strappando un'assunzione. La manifestazione è organizzata da Comune di Empoli, Agenzia per lo sviluppo e Fiordirisorse, in collaborazione con i servizi per l'impiego dell'Empolese Valdelsa e con il supporto del consorzio Coeso e dell'associazione Oir. L'appuntamento è al cenacolo degli Agostiniani, mercoledì 18 e giovedì 19 giugno dalle 10 alle 18.

«Siamo alla terza edizione - spiega Antonio Ponzo, assessore alle attività produttive del Comune di Empoli - si tratta di un format innovativo unico in Toscana e in Italia. Tre anni fa abbiamo colto questa sfida e la stiamo portando avanti. Il riscontro che abbiamo registrato è stato ottimo con risultati significativi nel mettere in collegamento domanda e offerta. Tra le aziende che parteciperanno ce ne sono alcune che erano presenti anche negli scorsi anni, mentre altre sono alla prima esperienza. E' il segno che l'iniziativa piace e viene considerata utile. L'occasione, d'altronde, è importante per tutti, sia per chi cerca lavoro sia per chi lo offre. Ed è anche un momento utile per imparare delle tecniche. Le aziende del territorio hanno sempre più bisogno di competenze specifiche e per questo anche gli over 50 possono avere delle chance. Ciò che fa la differenza è il contatto tra le due realtà».

Per due giorni il cenacolo si trasformerà in una piazza aperta, dove chiunque potrà rivolgersi agli stand delle aziende presenti lasciando il curriculum e magari tenere un colloquio. Oltre alle imprese ci saranno consulenti del lavoro, operatori dei centri per l'impiego (Empoli e Castelfiorentino, oltre al servizio territoriale di Fucecchio) e agenzie interinali che potranno raccogliere le proposte e fornire consigli ai visitatori. Inoltre, saranno presenti i referenti del progetto Trio della Regione e dell'agenzia Eurodesk di Empoli.

«La manifestazione sta crescendo - illustra i dati Paola Cappelli di Asev - e lo dimostrano i numeri. Il primo anno visitarono la Bussola circa 700 persone, mentre lo scorso anno furono più di mille. L'esperienza ci dice che a lasciare curriculum e fare colloqui non sono solo giovani in cerca della prima esperienza o disoccupati, ma anche persone con un impiego che magari cercano qualcosa di diverso. Quest'anno, oltre alle aziende presenti con i propri stand, ce ne sono altre che hanno affidato agli operatori dei centri per l'impiego il compito di svolgere tirocini di preselezione per trovare candidati in vista delle future assunzioni: si tratta di Elli Lilly, Lapi Group e Adacto».

Le aziende si divideranno nei due giorni. Domani si potranno visitare gli stand di Irplast, Zignago, Sesa, Ceam, Campus, Magis, VoipVoice, Assicurazioni Generali di via Verdi, Alleanza assicurazioni, Adecco e Consorzio Coeso. Mentre giovedì spazio a Triganò, Confesercenti Empoli (che ricerca propri associati nel settore del turismo e del commercio), Timenet e ancora Sesa, Ceam, VoipVoice, Assicurazioni Generali, Alleanza assicurazioni, Adecco e Coeso.

«L'obiettivo è dare un segnale al territorio - dichiara Beniamino Bacci di Fiordirisorse - far capire alle persone che non ci si deve arrendere, ma anzi che le opportunità ci sono sempre. Ci sono persone che purtroppo non sanno come muoversi: noi vogliamo dare stimoli, informazioni, fare il "tagliando" al proprio curriculum per imparare a presentare i propri punti di forza». Insomma, una boccata di ossigeno per un mondo, quello del lavoro, che nella zona in questi anni ha subito colpi durissimi.

«È la dimostrazione della coesione che c'è in questo territorio tra realtà produttive ed enti pubblici - chiosa Tiziano Cini, direttore dell'Asev - l'obiettivo è quello di fornire risposte e aprire spazi di reciproca conoscenza».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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