Cicciaio, oggi l’esame del Dna
I familiari chiamati per comparare il profilo del corpo trovato in mare
LIMITE. Sarà il test del Dna a risolvere il giallo del cadavere ritrovato sulla spiaggia del Gombo a San Rossore l'8 maggio scorso. Sarà il test del Dna a dire se quel corpo appartiene o meno a Pierluigi Bellucci, 62 enne di Limite sull'Arno scomparso lo scorso 18 marzo introno alle 23 dopo aver passato la serata con gli amici alla casa del popolo. Nei giorni scorsi sul cadavere ritrovato vicino a Boccadarno è stata effettuata l'autopsia, che avrebbe rivelato alcuni particolari importanti. Subito si è capito che si trattava di un uomo, di corporatura media e alto non più di un metro e ottanta. Sul corpo senza vita rimasto in acqua per quasi due mesi, è stata rinvenuta una placca in metallo all'altezza della tibia sinistra. Una placca che anche lo stesso Bellucci aveva e che gli era stata messa qualche anno fa in seguito ad un incidente motociclistico. Ma ancora certezze non ce ne sono e per fugare tutti i dubbi servirà un esame genetico. Quasi sicuramente oggi la Procura di Firenze darà l'incarico ad un esperto per effettuare un prelievo di un campione di Dna ai familiari del "Cicciaio". Il campione sarà poi comparato con il profilo genetico del corpo rinvenuto ad alcune centinaia di metri da Boccadarno. L'esito dell'esame che dovrebbe arrivare nel giro di qualche giorno dunque scioglierà ogni dubbio. (a.m.)
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