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Un fucecchiese scommette sul proibizionismo anni Venti
FUCECCHIO. A Firenze in via dei Saponai 14 una piccola porta, senza nessuna insegna, come per magia permette, appena varcata, di fare un balzo indietro nel tempo, catapultati nell'America degli anni...
FUCECCHIO. A Firenze in via dei Saponai 14 una piccola porta, senza nessuna insegna, come per magia permette, appena varcata, di fare un balzo indietro nel tempo, catapultati nell'America degli anni '20, quella del proibizionismo in cui, di nascosto dalle autorità, prendeva vita un mondo ricco, appassionato e bellissimo. In realtà da quella piccola porta si entra nel Vanilla Club-Speakesy Cocktail Bar, accolti da Mariele Pertici, giovane imprenditore fucecchiese che ha inaugurato una delle novità più interessanti della Firenze by night. Una passione, quella di bartender che, con il tempo e le esperienze, sia in Italia che all'estero, tra cui Londra, Australia e in giro per il mondo sulle navi da crociera è divenuta un lavoro.
«Fin dalla prima volta in cui sono entrato in questo fondo, adesso divenuto il Vanilla Club - spiega - ho capito che quello era il posto giusto per realizzare il mio sogno. In principio pensavo semplicemente ad un classic cocktail bar. L'idea dello speakeasy mi è stata suggerita da una persona a me molto cara e, una volta trovata la direzione da seguire, ho iniziato a cercare l'arredamento nei mercatini e nei negozi di antiquariato, nonché su internet». Che tipo di locale è il Vanilla Club? «Ho deciso di dividerlo in due parti: la stanza principale che, pur essendo in stile proibizionismo, funge da cocktail bar dove chiunque sia socio (la tessera è annuale e può essere sottoscritta o direttamente al locale oppure attraverso il sito internet www.vanillaclub.it) può entrare e godersi sia l'ambiente che i cocktail serviti in tazze di porcellana dell'epoca, con spettacoli di burlesque, balli swing e lindy hop, concerti blues, jazz e molto altro ancora. L'altra parte, invece, è la stanza segreta sotterranea, il vero speakeasy, per accedere alla quale sono necessari la parola d'ordine, la prenotazione ed il dress code obbligatorio, oltre ad alcune regole da seguire». La stanza segreta, però, viene aperta soltanto una volta al mese, in occasione dei "Secret Party: «Alla stanza si accede da un armadio, attraversato il quale facciamo un vero e proprio tuffo nel passato, non soltanto per l'arredamento e per gli oggetti originali dell'epoca, ma anche grazie alla presenza di personaggi volti a creare l'atmosfera: attori, sceneggiatori e costumisti che si prodigano per rendere ogni festa unica nel genere. Per questo ho deciso di aprire la stanza segreta soltanto una volta al mese, in occasione dei Secret Party, perché ogni festa che si rispetti ha bisogno del suo tempo per essere organizzata a regola d'arte».
«In questi primi quattro mesi di apertura ci sono stati alti e bassi, ho commesso anche degli errori, ma credo che adesso siamo sulla strada giusta, lo dimostra il fatto che oltre ai complimenti che ho ricevuto dagli oltre 1300 soci, il Vanilla per me è fonte d'ispirazione ogni giorno. È il primo speakeasy di Firenze, ci vuole del tempo prima che tutti i fiorentini comprendano il mio progetto. Ma piano piano riusciremo a rendere realtà anche le idee che ci frullano in testa».
Camilla Trillò
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