Italia
Beffano i sensori strisciando poi i ladri ripuliscono le casse
Le telecamere riprendono il colpo messo a segno in un negozio di Pieve a Ripoli Il titolare esasperato: «È il sesto furto in un anno, non sappiamo più cosa fare»
CERRETO GUIDI. Hanno attraversato il negozio strisciando per terra, in modo da beffare i sensori dell’allarme. Si sono diretti alle casse e le hanno ripulite, anche se il loro vero obiettivo era la cassaforte, che non sono riusciti a trovare. Il colpo è stato messo a segno nella notte all’interno del Maxshopping, negozio di abbigliamento e oggettistica sulla provinciale Pisana a Pieve a Ripoli, nel comune di Cerreto Guidi, al confine con Fucecchio. I due malviventi, a volto coperto, sono entrati in azione intorno alle 3.30, forzando una porta laterale. Poi hanno percorso alcuni metri strisciando, fino a raggiungere le casse.
Una volta superato il “terreno minato”, si sono fiondati sulle casse, aprendole entrambe e mettendo insieme un bottino di poco inferiore al migliaio di euro. Poi hanno perlustrato anche altre stanze, alla ricerca della cassaforte. In tutto sono rimasti all’interno del negozio per una ventina di minuti. Il blitz è stato interamente ripreso dalle telecamere: i filmati della videosorveglianza sono stati acquisiti dai carabinieri della compagnia di Empoli, che hanno avviato le indagini per cercare di risalire ai responsabili.
Un compito tutt’altro che agevole, visto che i due hanno agito incappucciati: le uniche immagini che potrebbero rivelarsi utili sono quelle riprese dalle telecamere posizionate nell’area illuminata, vicina alle casse, che hanno inquadrato con una risoluzione migliore i ladri, anche se - complice il passamontagna - si vedono soltanto gli occhi.
Intanto a Fengmin Chen, responsabile del negozio cerretese che fa parte di una catena con sede a Prato, non è rimasto altro che fare la conta dei danni, per l’ennesima volta: «È il sesto furto che subiamo in appena un anno, non sappiamo pià cosa fare». Peraltro il Maxshopping si trova in una zona particolarmente gradita ai ladri, proprio accanto al centro commerciale Conad, anch’esso visitato a ripetizione dai malviventi.
Francesco Turchi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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