Anche l’Empoli piange un tifoso speciale
Una delegazione azzurra al funerale in Collegiata. Biuzzi: «Un lutto che colpisce l’intera comunità»
EMPOLI. La tragedia di Monteboro ha sconvolto la città, dove Samuele, che avrebbe compiuto ventuno anni il prossimo 23 novembre, era molto conosciuto, così come tutta la sua famiglia, che vive in via Carraia a Empoli, meta in queste ore di un pellegrinaggio doloroso di amici e parenti, che cercano di confortare babbo Daniele, mamma Paola e la sorella maggiore, Valentina.
I coniugi Cianci gestiscono il distributore di carburanti TotalErg di Santa Maria, attività associata di Confesercenti: anche il responsabile di zona, Lapo Cantini, ha inviato un messaggio di condoglianze alla famiglia.
Samuele, dopo aver conseguito il diploma di ragioniere all’istituto Fermi di Empoli, si era iscritto alla facoltà di Economia dell’Università di Pisa. Giocava a calcio da sempre ed era tifosissimo dell’Empoli. Che ha deciso di ricordarlo: una delegazione azzurra sarà presente al funerale, che sarà celebrato in Collegiata (probabilmente venerdì).
E poi domenica, prima dell’ultima partita del campionato di serie A contro il Torino (alle ore 18 al Castellani), un giocatore dell’Empoli, probabilmente capitan Massimo Maccarone, porterà un mazzo di fiori sotto alla Maratona, dove il giovane assisteva alle partite dei suoi beniamini. E anche i tifosi azzurri stanno preparando un’iniziativa per ricordarlo.
Anche l'assessore allo sport del comune di Empoli Fabrizio Biuzzi ha espresso tutto il suo cordoglio: «Quando ho appreso la notizia sono rimasto senza fiato - spiega Biuzzi - è una tragedia che colpisce tutta la nostra comunità. Quando se ne va un ragazzo così giovane è difficile trovare le parole. Ancora di più quando si tratta di uno sportivo che stava facendo probabilmente la cosa che più amava. Mi sento di esprimere tutta la mia vicinanza alla famiglia e di porgli le condoglianze. Quanto accaduto ci fa riflettere sull'importanza della sicurezza e dei soccorsi negli impianti sportivi. A quanto pare in questo caso sono state messe in atto tutte le procedure del caso, ma non si è mai troppo pronti o troppo preparati di fronte ad avvenimenti di tale portata».
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