Pellegrina speciale a 92 anni e 36mila chilometri nei piedi
Emma Morosini sta percorrendo la Francigena passando da Gambassi: «Cammino da quando avevo 70 anni, ora sono partita da Camaiore e vado a Roma»
GAMBASSI. L'Ostello Sigerico di Gambassi Terme ha ospitato il 6 una pellegrina molto speciale: Emma Morosini, un'attivissima signora che sulle spalle ha 92 anni e ben 36 mila chilometri percorsi. E che ha scelto la via Francigena come strada per arrivare a Roma. Di recente sta mietendo successi questa antica strada che porta alla capitale e che si sta facendo apprezzare per il turismo religioso e per i sublimi paesaggi. Dopo aver visto negli scorsi giorni il passaggio dell'ex presidente del consiglio Romano Prodi la via Francigena viene oggi calcata da una vera e propria leader del settore. Emma Morosini nasce 92 anni fa a Castiglione delle Stiviere, nella provincia mantovana, e da quando aveva 70 anni non ha mai smesso di far pellegrinaggi (uno ogni anno per la precisione) spinta dalla forza propulsiva nella fede e da una buona dose di spirito d'avventura.
«Ho fatto il primo pellegrinaggio quando - racconta Emma - avevo superato un'operazione davvero molto difficile al termine della quale ho deciso di fare il mio primo cammino, a Lourdes, per ringraziare la Madonna per avermi fatto sopravvivere».Dopo Lourdes i pellegrinaggi di Emma si sono fatti davvero tanti e l'hanno spinta a camminare in quasi mezzo mondo: dall'Argentina al Messico passando attraverso la Polonia, il Portogallo, la Spagna e il Brasile Emma Morosini ha camminato per 36mila chilometri per raggiungere i più affascinati santuari del mondo. Pochi giorni fa, accompagnata da una signora di 54 anni che lei definisce come il “suo angelo custode”, Emma ha deciso di intraprendere questo nuovo appassionante viaggio immersa nel cuore della Toscana.
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«Io e la mia compagna di viaggio, anche lei amante delle camminate, abbiamo deciso di recarci a Roma visto che questo è l'anno del Giubileo e così siamo partite - ha spiegato - Abbiamo preso il primo sigillo a Valpromaro poi siamo arrivate a Lucca, ad Altopascio e San Miniato e adesso siamo qui a Gambassi Terme». Munita di un carrellino dove contenere il minimo indispensabile, Emma ha così inaugurato il suo 25esimo pellegrinaggio proprio nella Valdelsa che sta riscuotendo sempre più successo grazie a questa importante strada. La grande rilevanza nel turismo religioso che questa arteria possiede, è ben confermato anche dai dati di affluenza dell'Ostello Sigerico (seguito dai volontari dell’associazione Il cammino Sigerico della parrocchia di don Evaristo Masini alla pieve di S. Maria a Chianni). Le affluenze, infatti, parlano di circa 500 pellegrini nel periodo compreso tra maggio e settembre con una presenza costante di circa 20 viandanti al giorni. I dati, inoltre, sono in aumento dallo scorso anno.«Io non conoscevo minimamente la via Francigena e devo dire che ha tantissime salite e discese, per me è davvero impegnativa farla e per questo motivo devo fare molte soste durante la camminata - spiega Emma - io e la mia compagna di viaggio ci sosteniamo a vicenda e abbiamo instaurato un piacevole rapporto di simbiosi. Ogni tanto faccio a malapena 10 passi e mi fermo e in quel momento alzo la testa e mi godo il delizioso paesaggio che la Francigena mi regala. Sono paesaggi davvero molto belli, ogni tanto mi fermo solo per guardarli meglio».
Quella del 6 è stata la quinta tappa per Emma Morosini che è stata calorosamente accolta dai ragazzi del Cammino Sigerico che con passione e dedizione curano l'ostello in ogni minimo dettaglio.
Tra poco il viaggio di Emma continuerà alla volta di Roma dove ad "attenderla" ci sarà un conoscente davvero molto particolare. «Incontrare il Papa per me è stata un'emozione unica, il suo sguardo, il bacio sulla fronte. Sensazioni che non si possono descrivere - commenta Emma, che lo scorso anno in Argentina ha conosciuto Papa Francesco - in Argentina sono diventata una specie di idolo perché ho camminato per due mesi interi. Poi ho dovuto prendere dei mezzi di trasporto per arrivare a destinazione. Vedere il Papa è stata un'esperienza unica». La grinta di Emma l'ha spinta fino ai confini della terra e per la fede ha compiuto mirabolanti viaggi in paradisi naturali. In Argentina, tra l’altro, ora tutti la conoscono come "la abuela peregrina".
L'Ostello gambassino Sigerico si appresta così a salutare una pellegrina speciale che adesso continuerà il suo viaggio anche se non esclude di ottenere un piccolo aiuto dai mezzi di trasporto se tra 10 giorni sarà ancora molto lontana dalla meta. «Intanto arriverò a Roma poi non so se farò altri pellegrinaggi - conclude Emma - progettare a 92 anni non è cosa semplice>.
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