Altri aiuti agli ospiti di Ventignano
Dopo il furto è arrivato un nuovo dono al centro. E Lupi lancia un appello
FUCECCHIO. «Qui si dà dignità a questi ragazzi tramite il lavoro, non li mettiamo a fare cose fini a se stesse, vogliamo che si possano creare un futuro. Il lavoro è la nostra "terapia" e per questo vanno aiutati, come sta facendo tutta la popolazione fucecchiese e non solo, che sa che quello che dà rimane qua da noi e va ai ragazzi». A tre giorni dal furto che ha colpito la cooperativa Sinergic@ e gli ortolani coraggiosi non si è fermata la solidarietà della gente che vuole bene a questi giovani - come ha spiegato Marino Lupi - tanto che nel frattempo qualcuno ha regalato pure un mezzo prosciutto, visto che i ladri lo avevano rubato dalla cella frigorifera tra sabato e domenica mattina. Lunedì mattina, invece, due persone - un nonno ed un nipote - avevano a sorpresa regalato un decespugliatore, oggetto tra quelli rubati dai ladri. Un gesto che aveva colpito lo stesso Lupi, lasciandolo di stucco e commosso. D'altronde è nata con questo scopo tre anni fa la cooperativa Sinergic@, la quale si occupa di avviare al lavoro dei campi dieci ragazzi che soffrono di autismo, oltre ad altri otto con disturbi psichiatrici. A seguirli ci sono due professioniste, la psicologa Samanta Cantini e l'educatrice professionale Martina Crivacich:«Qui i tempi sono dilatati - spiega Cantini - ma le soddisfazioni che questi ragazzi ci danno sono immense. Hanno i loro tempi, sia per accettarci sia per adattarsi ad ambienti diversi; diciamo che quello che facciamo noi in un minuto loro lo fanno in un giorno, per fare una proporzione. Ora sono consapevoli del lavoro che fanno e quando sono in famiglia dicono ai familiari che vanno a lavorare, senza dimenticare che quando tornano a casa sono più sereni». I ragazzi autistici - contro ogni previsione - riescono anche ad andare nei campi, in ambienti aperti e poco conosciuti, che potrebbero far scattare in loro reazioni avverse, che però non si presentano praticamente mai. E riescono pure ad integrarsi con gli altri che hanno problemi psichiatrici: anche qui - contro ogni previsione - può succedere di vedere gli uni dirigere gli altri ed è questa - sinceramente - la cosa che più stupisce».
Marco Sabia
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