Il presidio
Disposta l’autopsia sullo scooterista morto dopo uno scontro
EMPOLI. La Mini condotta da un giovane viaggia verso Empoli, lo scooterone Honda nero arriva in prossimità della curva dalla direzione opposta, sulla strada per Monterappoli. L'impatto dura un attimo...
EMPOLI. La Mini condotta da un giovane viaggia verso Empoli, lo scooterone Honda nero arriva in prossimità della curva dalla direzione opposta, sulla strada per Monterappoli. L'impatto dura un attimo ma è violentissimo: lo scooter sbatte contro lo spigolo anteriore sinistro della Mini Cooper Country in modo tale da strappare il piantone della ruota della macchina e farle esplodere tutti gli airbag. Lo scooter va in pezzi sul ciglio della strada, lo scooterista finisce in un fosso. E' questa la prima, parziale ricostruzione dei carabinieri sul tragico incidente costato la vita a Paolo Giacovelli, 41 anni, origini palermitane e residenza a Empoli, dove lavorava come addetto alla sorveglianza per la Sicuritalia. C'era lui a bordo dello scooter Honda che poco prima delle 22 di giovedì 28 aprile si è scontrato con l’auto in via Salaiola. L'uomo è stato soccorso dalla Pubblica assistenza: estratto dal fosso in cui era precipitato e trasportato al San Giuseppe. Le sue condizioni sono apparse gravissime: ferite profonde alle gambe e alle braccia, fratture multiple, un terribile trauma cranico e un'importante perdita di sangue. In ospedale, i medici hanno tentato di salvargli la vita con un delicato intervento chirurgico. Ma non c'è stato niente da fare: Giacovelli è deceduto poche ore dopo. A chiamare i soccorsi era stato invece l'automobilista, illeso e sotto choc dopo l'incidente e ora indagato per omicidio colposo. In attesa che i carabinieri di Empoli concludano le indagini ricostruendo compiutamente cos'è avvenuto in via Salaiola – bisogna ad esempio accertare se la vittima indossasse il casco, allacciato o meno - il pm di turno ha disposto l'autopsia sulla salma. Da stabilire la data dei funerali. Scossi i colleghi di Sicuritalia che lo ricordano come una persona di grande professionalità. E si uniscono al dolore della famiglia. (m.m.)
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