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Malore alle Poste? "Fate tre telefonate prima di chiamare il 118"

Marco Sabia
Malore alle Poste? "Fate tre telefonate prima di chiamare il 118"

In un ufficio postale di Cerreto Guidi spunta un curioso cartello, che invita in caso di emergenza a comporre una serie di numeri, a cominciare dalla centrale di sicurezza di Poste Italiane, prima di chiedere soccorso

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CERRETO GUIDI. Chi è solito frequentare il piccolo ufficio postale di Lazzeretto, nel Comune di Cerreto Guidi, avrà quasi certamente notato un cartello molto particolare, che si trova sia dentro che fuori dall'ufficio. Un cartello che invita "in caso di infortunio o malore dell'operatore di sportello chiamare in sequenza i seguenti numeri : quella della centrale di sicurezza di Poste Italiane, poi quello dell'ufficio di Fucecchio e quello del pronto soccorso di Empoli". E - solo al quarto posto - ecco che compare il 118, il numero che tutti devono chiamare quando si trovano davanti ad un'emergenza sanitaria; poi, in rapida successione il 112 (carabinieri), il 113 (polizia) e il 115 (vigili del fuoco).

Un cartello quantomeno "curioso", perchè è chiaro che un semplice cittadino, dinanzi ad un malore, non può perdere secondi e minuti preziosi a chiamare altri numeri prima di quello del 118; lo potrebbe fare in un secondo momento ma dopo aver chiamato l'ambulanza. Purtroppo, in certi casi, i secondi fanno la differenza tra la vita e la morte, per cui impiegarli per chiamare altri numeri invece del 118 potrebbe essere deleterio, soprattutto se si considera che in quella zona di Lazzeretto la telefonia mobile non ha un segnale sempre perfetto e la chiamata di conseguenza potrebbe non partire o risultare disturbata. A differenza di quella al 118, che parte sempre e comunque. Solitamente all'interno dell'ufficio lavorano uno o due operatrici, dietro dei vetri blindati: un ufficio vecchio stile, per farla breve, dove campeggiano i cartelli appena descritti. Da Poste fanno sapere che il primo numero che compare , quello della centrale di sicurezza a Firenze, è attivo 24 ore su 24 per le emergenze mentre quello dell'ufficio di Fucecchio serve perchè lì ci sono anche le chiavi dell'ufficio di Lazzeretto.

Poi non si capisce perchè - dopo aver perso tempo con la centrale e l'ufficio fucecchiese - se ne debba perdere altro per chiamare il numero fisso del pronto soccorso di Empoli. Il 118 ha delle tempistiche prestabilite: otto minuti per l'area intra-urbana e 15 per quella extra-urbana:quando chi telefona non riesce a vedere cosa è accaduto si attiva in automatico il codice rosso, quello di massima gravità. In caso di arresto cardiaco la morte può sopraggiungere nel giro di dieci minuti se chi assiste non inizia a praticare qualche manovra d'emergenza, come il massaggio cardiaco (e che diventano 20/30 se si pratica). In caso di ictus, invece, in massimo 90 minuti bisogna praticare la trombolisi (rimozione del trombo) per evitare danni irreparabili. Tempi strettissimi, insomma, fra la vita e la morte. Oltretutto quando si chiama il 118 l'operatore chiede al chiamante di descrivergli la scena chi si trova di fronte e chiaramente non può farlo un dipendente delle Poste che si trova in un ufficio a Firenze a 45 chilometri dalle Poste di Lazzeretto.

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