Giallo del Cicciaio, spuntano nuovi testimoni
«La sera della scomparsa Bellucci passeggiava in via Dante prima di rientrare alla casa del popolo»
LIMITE SULL’ARNO. Una nuova testimonianza, che sposta leggermente l'orario della scomparsa di Pierluigi Bellucci, 62enne di Limite sull'Arno del quale dal 18 marzo non si sa più niente. Un uomo infatti avrebbe visto il "Cicciaio" come lo chiamano in paese, fuori dalla casa del popolo intorno alle 23,15 appoggiato su un muretto che si trova proprio lì di fianco. Poi sempre secondo la testimonianza Bellucci avrebbe camminato, con aria pensierosa fino all'ufficio postale che si trova qualche centinaia di metri più avanti, in via Dante Alighieri. Per poi tornare, sempre secondo il racconto del testimone ancora una volta alla casa del popolo, intorno alle 23,30. Un nuovo quadro, che però in sostanza non cambia volto alla vicenda dell'uomo che ormai da giorni sembra scomparso nel nulla. Bellucci dopo essere stato alla casa del popolo avrebbe dovuto raggiungere la compagna al circolo o recarsi a casa sua in via Agudio. Ma lì non è mai tornato e di lui da oltre un mese si sono perse le tracce. Per settimane sono andate aventi le ricerche che però non hanno avuto esito. Ieri pomeriggio della vicenda si è occupata la trasmissione di Rai 1 "La vita in diretta". Ai microfoni della tv di stato ha parlato Sandra la compagna di Bellucci, che come ha già fatto nei giorni passati continua a scartare l'ipotesi di un allontanamento volontario. «Non crediamo assolutamente Nell'allontanamento volontario - ha detto - è una persona che ama la vita, io questa ipotesi l'ho sempre esclusa fin dall'inizio. Secondo me gli è successo qualcosa che non dipende da lui qualcosa di spiacevole, non aveva niente che lo preoccupasse era tranquillo e sano, non aveva nessun problema. Era l'anima del paese, oggi senza di lui Limite è un paese morto». Ed è per questo motivo che Limite sabato pomeriggio scenderà in piazza, in quella piazza che si trova proprio di fronte alla Casa del Popolo. Amici e conoscenti si ritroveranno per esprimere la loro solidarietà nei confronti della famiglia Bellucci con un corteo che attraverserà le strade del paese. Chi sa parli, questo è il titolo della manifestazione, un titolo che la compagna di Bellucci spiega così. «Ci sembra strano che in un paese così piccolo nessuno abbia visto niente. Quando una persona si muove tutti bene o male sanno dove va. Sembra impossibile che nessuno abbia visto niente e che sia stato inghiottito nel nulla».
Alessandro Marmugi
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
