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Stop alle concerie tra le case scatta il piano-trasferimento
Le aziende al confine con Santa Croce verso lo spostamento a Ponte a Cappiano Sabatini: «Via alla variante ma coinvolgeremo anche cittadini e imprenditori»
FUCECCHIO. Trasferire le concerie di via Mariotti e via delle Confina a Ponte a Cappiano? Si tratta di un'ipotesi a medio-lungo termine, che però potrebbe rivoluzionare il futuro del ramo conciario di Fucecchio. L'amministrazione comunale, infatti, ha dato mandato ai propri uffici di realizzare una variante al regolamento urbanistico che individui una zona dove far "atterrare" le concerie che si trovano tra Fucecchio e Santa Croce sull'Arno.
La giunta comunale ha voluto predisporre lo strumento urbanistico (la variante) così da poter esser pronta qualora si decida veramente di dar vita a questo spostamento. Già il piano strutturale prevede il trasferimento delle funzioni industriali di via delle Confina, via Mariotti, via del Ronzinello e via del Collettore mediante il potenziamento del nucleo produttivo conciario presente a Ponte a Cappiano, che è già connesso al sistema di depurazione del distretto del cuoio. Anche perché il comparto conciario tra Fucecchio e Santa Croce si trova in un’area "anomala", con le fabbriche letteralmente fra le case e con tutte le difficoltà che ne conseguono, in primis a livello logistico.
L'amministrazione - una volta approvato il regolamento urbanistico - per rispondere alle specifiche esigenze del settore conciario, ha intenzione di predisporre la variante al regolamento, al fine di estendere le aree in cui sia possibile prevedere nuove attività appartenenti al ciclo conciario (con emissioni e/o scarichi in atmosfera), garantendo anche il trasferimento delle attività già presenti fra Fucecchio e Santa Croce sull'Arno, che occupano al momento una superficie di circa 48.700 metri cubi.
L'ipotesi è quella di spostare tutto fra via del Puntone, la circonvallazione della Sp 11 e l'argine circondariale di Ponte a Cappiano, anche se l'area scelta potrebbe essere più a nord e più vicina al depuratore locale, quello bypassato in seguito allo scandalo sui campionatori manomessi.
Al momento il progetto è in una fase preliminare e si sta predisponendo lo strumento urbanistico, però è chiaro che un eventuale "decollo" da via delle Confina con un "atterraggio" a Cappiano farà sicuramente discutere, perchè comporta molti cambiamenti nelle due aree, a livello ambientale, strutturale, viario e non solo. Da una parte la popolazione di via delle Confina potrebbe giovarne, dall'altra quella di Cappiano ci rimetterebbe, a livello di odori, traffico, strade usurate, rumori e molto altro, perché l'attività conciaria - sebbene fatta con tutti i crismi di legge - ha indubbiamente il suo impatto sull'ambiente circostante.
L'amministrazione, come ha spiegato l'assessore Alessio Sabatini (che ha seguito tutta la stesura del regolamento urbanistico), coinvolgerà la popolazione: «Per ora abbiamo dato mandato agli uffici di predisporre la variante per essere pronti. Le attività di via Mariotti e via delle Confina sono a margine di una zona residenziale e il regolamento ne predispone il trasferimento. Però, al momento, dobbiamo rintracciare un'area dove trasferirle, per cui ci siamo mossi per individuarla e l'unica adatta è a Ponte a Cappiano, vicino al depuratore, perché per legge uno spostamento del genere non è possibile se non c'è il collegamento alla fognatura industriale. In ogni caso coinvolgeremo la popolazione, oltre alle aziende. Comunque non si tratta di una cosa che si realizza dall'oggi al domani».
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