Bambina di 15 mesi ustionata con l’acqua bollente in casa
Empoli: madre disperata piomba alla Comunale dove le farmaciste prestano le prime cure alla piccola, poi trasportata al Meyer con l’elisoccorso Pegaso
EMPOLI. È piombata in farmacia disperata, tenendo in braccio la sua bambina di appena 15 mesi, ustionata con l’acqua bollente. La mamma, di nazionalità cinese, era accompagnata da un’altra donna, sua connazionale. Nonostante la concitazione e le difficoltà di lingua, le farmaciste hanno mantenuto i nervi saldi. Hanno prestato le prime cure, con il supporto della sala operativa del 118, in attesa dell’arrivo dei soccorritori. Poi la bambina è stata trasportata con l’elisoccorso Pegaso all’ospedale pediatrico Meyer, dove è arrivata in codice rosso, con ustioni sul 15% del corpo.
Secondo quanto si è appreso non è in pericolo di vita. Una notizia che ha fatto tirare un sospiro di sollievo anche alle farmaciste della “Comunale” di via dei Cappuccini a Empoli: «Intorno alle 16.30 - racconta Angela Riccardi - sono entrate due donne, una di loro teneva in braccio la piccolina. Erano molto agitate e non riuscivano a spiegare bene quello che era successo». Probabilmente la bambina doveva fare il bagnetto, ma l’acqua era bollente e l’ha ustionata, in particolare sul dorso: «Indossava soltanto un giubbottino, l’ho aperto e ho visto le ustioni».
È partita immediatamente la chiamata al 118, che ha allertato un’ambulanza della Pubblica Assistenza con infermiere a bordo e l’automedica di Empoli. Nel frattempo però la farmacista - seguendo le indicazioni telefoniche dell’operatore - ha effettuato le prime manovre di soccorso: «È successo tutto molto in fretta. L’abbiamo bagnata utilizzando la soluzione fisiologica. In questi casi, inoltre, non vanno rotte le bolle causate dall’ustione e non vanno tolti gli abiti». Angela e le sue colleghe hanno seguito tutte le indicazioni fornite dall’operatore, mentre la bambina piangeva disperata sul lettino della farmacia, avvolta in un telo sterile: «Le lacrime in questo caso erano un buon segno: la piccolina era reattiva».
Nel giro di pochissimi minuti sono arrivati in via dei Cappuccini i soccorritori inviati dal 118, che nel frattempo - vista la gravità della situazione, trattandosi di una paziente di appena 15 mesi - aveva allertato anche l’elisoccorso.
I carabinieri hanno sgomberato il campo sportivo di Avane, dove Pegaso è atterrato poco dopo, per poi ripartire in direzione di Firenze.
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