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I lavoratori dell’Opg scrivono a Mattarella «Chiediamo dignità»
MONTELUPO. I lavoratori dell’Opg di Montelupo, hanno scritto una lettera al presidente della Repubblica Sergio Mattarella: «Non servirà descriverle nuovamente quanto abbiamo scritto e detto al...
MONTELUPO. I lavoratori dell’Opg di Montelupo, hanno scritto una lettera al presidente della Repubblica Sergio Mattarella: «Non servirà descriverle nuovamente quanto abbiamo scritto e detto al ministro della giustizia, al capo del dipartimento dell’amministrazione penitenziaria, ai deputati ed ai senatoritoscani, alle istituzioni regionali e locali, sull’annosa vicenda che riguarda gli effetti della riforma 81/2014 per l’ospedale psichiatrico giudiziario di Montelupo. È appena trascorso (31 marzo) un altro anno dal termine massimo in cui gli internati non avrebbero più dovuto essere all’Opg di Montelupo (ma lì restano) e questo lascia le persone che operano in questo istituto penitenziario dello Stato nel limbo: che futuro avremo, ma soprattutto, dove? Alleghiamo - scrive il segretario della Cisl-Fns, Fabrizio Ciuffini, - una lettera, firmata da decine di operatori che chiedono dignità, tutela e attenzione. Anche chi dirige la struttura, Antonella Tuoni, ha espresso condivisione e vicinanza ai lavoratori. Lascia basiti il silenzio invece delle istituzioni locali: per qualunque azienda sarebbero arrivate inziative e solidarietà per il rischio di “delocalizzazione dell’attività” e per i disagi alle persone ed alle loro famiglie. Ma evidentemente per qualcuno queste persone valgono meno, molto meno. Confidiamo che almeno lei, presidente Mattarella possa risultare l’unico vero, autentico, ultimo baluardo di garanzia per il rispetto del diritto di queste persone ad esistere e a ricevere una risposta ai loro bisogni».
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