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A rischio il festival Marea dimissioni in blocco del direttivo

A rischio il festival Marea dimissioni in blocco del direttivo

I vertici spiegano i motivi del loro abbandono: «Non ci sono più giovani volontari attivi per l’evento E ora noi non siamo in grado di rispondere alle richieste dell’assemblea che ci ha votato»

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FUCECCHIO. Un colpo di scena inaspettato mette al rischio il festival Marea: martedì sera, infatti, si è tenuta l'assemblea plenaria dei soci e degli amici di Marea, nella quale il presidente del comitato Alessandro Lippi, il vicepresidente Marco Corradino, il tesoriere Lisa Mannini e il segretario Silvia Bicchi, hanno presentato le loro dimissioni. Un fulmine a ciel sereno nei mesi immediatamente precedenti al festival, che si svolge solitamente fra fine giugno ed inizio luglio. Ma quali sono i motivi che hanno spinto il consiglio direttivo a dimettersi? « I problemi sono molti - scrivono in un comunicato i vertici - fra i quali emergono la carenza di soci volontari interni al comitato che assieme al consiglio direttivo si adoperino per la realizzazione del festival, la mancanza di giovani "operativi come volontari e come reali utenti" ai quali il festival, essendo un ramo delle politiche giovanili del Comune, era rivolto. Infatti l'articolo 2 dello statuto del comitato evidenzia obiettivi e finalità di un'importanza unica ai quali l'assemblea e il consiglio non riescono più a tener fede». In poche parole c'è poca partecipazione: « La carenza di volontari - continuano i vertici dimissionari - incide in maniera più pesante rispetto alla diminuzione dei fondi economici dovuta ai necessari tagli operati dall'amministrazione comunale fucecchiese, con la quale - dichiara il presidente Alessandro Lippi - abbiamo avuto un ottimo dialogo in questi anni e un grande appoggio, non solo economico». Quindi non si tratterebbe di una querelle col Comune ma di un problema di unità all'interno del comitato:« Non siamo più in grado di rispondere alle esigenze e richieste dell'assemblea che ci ha votato: i nostri obiettivi e le nostre richieste, nel rispetto dello statuto, non coincidono con quelle dell'assemblea e pertanto trovo sia saggio da parte di tutte le cariche in auge, presentare le nostre dimissioni, fare un passo indietro. E' un atto dovuto e speriamo che ci saranno presto nuove candidature per portare avanti il festival e gli appuntamenti annuali collaterali che con tanta fatica ma passione abbiamo guidato in questi anni».

Marea ora si trova dinanzi alla più grossa crisi che abbia affrontato da quando è nata nel 1995: a questo punto - se i dimissionari non dovessero cambiare idea - per il comitato servirà ripartire da zero. Sempre che ce la faccia, visto che manca poco per organizzare un festival conosciuto non solo in Toscana. Il Comune lo finanzia da sempre, pur avendo progressivamente diminuito il contributo (che nel 2015 era di 50.000 euro). Con queste dimissioni tutto finisce in bilico, perchè se non arrivassero vertici nuovi o non ritornassero i vecchi si creerebbe uno stallo potenzialmente "fatale" per il festival.

Marco Sabia

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