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Compravano i gioielli rubati nelle case di Cerreto e Montelupo: 6 denunciati

Il blitz dei carabinieri nel "Compro oro" di via Alamanni a Firenze
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Il blitz dei carabinieri nel "Compro oro" di via Alamanni a Firenze

Nei guai per riciclaggio i titolari e gli addetti di tre "Compro Oro" che "collaboravano" con una banda di ladri albanesi 

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MONTELUPO. Acquistavano sistematicamente l'oro rubato da una banda di ladri nelle abitazioni anche di Montelupo Fiorentino e Cerreto Guidi. Per questo sei persone, tra titolari e addetti di tre "Compro Oro" di Firenze sono stati denunciati per riciclaggio. 

L’attività di indagine era stata avviata a seguito di un furto in abitazione avvenuto il 30 agosto 2015 a Tavarnuzze di Impruneta, dove era stato asportato, tra l’altro, un telefono cellulare ed era stata rinvenuta una tessera sanitaria riconducibile ad un cittadino albanese. Le successive indagini, grazie anche ai numerosi servizi di osservazione, controllo e pedinamento, hanno consentito di accertare l’esistenza di un gruppo di albanesi dediti ai furti in abitazione (in particolare nelle zone di Firenze, Lastra a Signa, Montelupo, Cerreto Guidi, Sesto Fiorentino, Campi Bisenzio e Prato), perpetrati nell’arco orario compreso tra le ore 17 e le ore 22.

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Altri connazionali, affini a questa batteria operativa, provvedevano poi a ricettare i preziosi rubati, anche spedendoli in Albania con bus di linea. I gravi indizi di colpevolezza raccolti, nonché il fondato pericolo di fuga, permettevano al pm Leopoldo De Gregorio, di emettere un decreto di fermo a carico di 6 albanesi dell’età compresa tra i 37 ed i 27 anni che veniva eseguito il 16 dicembre 2015 nei confronti di 5 dei 6 indagati (uno è tuttora latitante) e contestualmente si procedeva a sottoporre al fermo della polizia giudiziaria un albanese, classe ’90, ulteriore componente della banda di ladri, mai identificato prima di quella data e rintracciato presso l’abitazione di un complice.

Nel decreto di fermo venivano contestati 26 tra furti consumati o tentati, avvenuti tra il 4 novembre ed il 5 dicembre 2015. Durante i numerosi servizi di osservazione eseguiti nel corso delle indagini, sono stati individuati esercenti compiacenti che riacquistavano i preziosi asportati nel corso dei furti, in particolare veniva recuperata refurtiva presso l’oreficeria “Gold Trend” (per un valore di circa 2.300 euro),  il Compro Oro “La Boutique” (per un valore di € 3.865), il Compro Oro “Soldi Subito” (per un valore di € 805). In tutte le circostanza appena gli interessati si erano allontanati dal negozio è stato eseguito un controllo da parte dei militari della Compagnia di Scandicci che ha permesso di rinvenire e sequestrare svariati monili in oro, consegnati poco prima dai due albanesi.

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La maggior parte della merce sequestrata è stata poi riconosciuta da una vittima. In conclusione, l’attività, al momento, ha consentito di:  eseguire 5 decreti di fermo; sottoporre a fermo d’iniziativa della p.g. un ulteriore componente della banda di ladri;  denunciare a piede libero per riciclaggio i sei proprietari/addetti ai citati compro oro/gioielleria;  denunciare a piede libero per ricettazione di refurtiva varia (cellulari, attrezzi agricoli, motociclo, ecc.) otto soggetti di nazionalità straniera; denunciare un italiano per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina;     chiudere dal 16 al 26 febbraio 2016 l’ “American Bar snc di Hu Yongniu & C”, situato a Firenze in via Alamanni nr. 5/A, in quanto abituale luogo di ritrovo di soggetti clandestini, pregiudicati e nullafacenti.

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