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Sembra il bollettino per pagare la Camera di commercio ma è la pubblicità di un'azienda
A Empoli e Vinci decine di bollettini mandati ad aziende, in particolare bar e locali, che sembrano inviati per il diritto annuale della Camera di commercio. Ma, invece, si tratta di pubblicità
EMPOLI. Decine e decine, tra Empoli e Vinci, le segnalazioni di imprese, in particolare bar e locali, che hanno ricevuto bollettini da 300 euro, richiamando servizi della Camera di commercio. Ma la stessa chiarisce che non ha niente a che fare con i bollettini e invita a prestare attenzione a tali tentativi. E infatti alcune di queste aziende hanno pagato la somma credendo erroneamente di pagare importi di diritto camerali.
Ma non era così. Si tratta di una semplice lettera inviata via posta che rimanda ad un casellario telematico e che viene recapitata direttamente alla sede dell'azienda. All'interno sono riportati tutti i dati relativi alla ditta: ragione sociale, numero di partita Iva, sede, oggetto sociale e data di registrazione . Il bollettino è precompilato e la somma da pagare ammonta a 298,29 euro. Viene riportato persino il dettaglio con tanto di importo per "elaborazione e pubblicazione" e Iva. «Capita ciclicamente che vengano inviati alle aziende dei bollettini in cui si cita il nostro ente - spiegano dalla Camera di commercio di Firenze - ma in realtà non hanno niente a che fare con noi. Non inviamo bollettini a casa per nessun motivo. Si tratta di iniziative che sfruttano in maniera spesso subdola la nostra immagine. In passato abbiamo ottenuto anche delle condanne per pratiche commerciali scorrette. Raccomandiamo ai nostri iscritti di prestare la massima attenzione a queste proposte commerciali perché non sempre hanno dei riscontri reali».
Che si tratta di una proposta commerciale, infatti, lo si riesce a desumere solo andando a leggere le parti più piccole e nascoste della lettera. «Tutte le imprese aventi diritto ad essere iscritte nel registro presso la camera di commercio industria e artigianato - si legge nelle indicazioni - possono effettuare il versamento annuale della somma di euro 298,29 (una somma che può anche salire a 387 euro se non si paga entro 15 giorni, ndc). Il pagamento si rende obbligatorio per essere inseriti in una sezione del casellario, comparire sul relativo sito web e ottenere il rilascio della certificazione attestante l'adesione e il numero di codice attribuito».
Quindi, l'azienda viene invitata a verificare l'esattezza dei propri dati riportati sul bollettino per eventuali rettifiche. Solo sul retro, scritto ancora più piccolo, si trovano le condizioni generali di contratto con tanto di diciassette articoli in cui si specifica in cosa consista la proposta commerciale: l'inserimento del contraente nella pagina mediatica, la pubblicizzazione con foto e materiale direttamente inviati dall'azienda, il diritto di comparire con la propria insegna e l'oggetto sociale all'interno di un sito web. Non mancano, poi, articoli poco chiari. Come ad esempio il numero undici: «La parte contraente non potrà accedere alcuno dei propri diritti derivanti dal presente contratto». O il numero tredici: «L'inserimento è riservato solo alle imprese che hanno inoltrato domanda di iscrizione alla C.C.I.A.A. (Camera di commercio industria artigianato e agricoltura, ndc)». In ogni caso, l'appello della Camera di commercio è quello di compiere delle verifiche, rivolgersi al proprio commercialista o segnalare la cosa direttamente ai propri uffici.
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