Italia
Buco da nove milioni sui conti della 429 bis
Ecco i conti del commissario. Mugnai (Forza Italia): «Ci sono poi contenziosi e decreti ingiuntivi»
CASTELFIORENTINO. L’incertezza regna sulla 429 bis. A evidenziarlo è la relazione generale sullo stato di avanzamento dei lavori del commissario. Quello che più preoccupa sono le risorse. Per finire l’intervento ci vogliono 36 milioni. Ma, come spiegato nella relazione, ce ne sono a disposizione solo 27. E il gap è destinato ad aumentare perché c’è un decreto ingiuntivo di sei milioni. E un’altra causa pendente. Più bisogna elencare i contenziosi con due privati che devono essere definiti.
Da qui un’interrogazione in Regione. «I lavori vanno avanti col contagocce tra annunci di conclusione contraddetti da vistosi stalli, ora il capogruppo di Forza Italia in consiglio regionale Stefano Mugnai (coordinatore regionale di Forza Italia in Toscana) chiede certezze alla Regione - si spiega in un a nota - lo fa con un'interrogazione alla giunta toscana e intervenendo congiuntamente ai consiglieri comunali azzurri di Castelfiorentino Vincenzo Tricarico e Benedetta Bellini».
«Sulla nuova strada - ricordano i tre rappresentanti di Fi - pendono due contenziosi distinti: uno con Tecnital e uno con la ex Salini ICS. Gli importi in ballo sarebbero complessivamente, per i due procedimenti, superiori ai 6 milioni di euro. Naturale ipotizzare che ciò potrebbe star condizionando l'andamento dei cantieri, soprattutto nei lotti 4, 5 e 6».
E se dal canto suo Tricarico ricorda le numerose prese di posizione e le interrogazioni nel consiglio comunale di Castelfiorentino, «il capogruppo in Regione Mugnai tenta lo spariglio con un atto - l'interrogazione a risposta scritta - che interpella direttamente il livello istituzionale più alto - si spiega ancora - all'assessore alle infrastrutture Mugnai chiede dati precisi e circostanziati, a cominciare da una quantificazione del tempo di cui i contenziosi stanno rallentando le opere di realizzazione dell'infrastruttura». Il capogruppo e coordinatore regionale domanda dunque «se sarà rispettato il cronoprogramma dei lavori indicato nel decreto di nomina commissariale, ovvero se la conclusione dei lavori risulterà effettivamente per settembre 2017 o se sarà necessaria una proroga». Ancora, l'interrogazione mira a capire «a quanto ammontano le risorse effettivamente disponibili per la realizzazione dell'opera di parte regionale e di parte della Città Metropolitana di Firenze».
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