Il Tirreno

Empoli

la mappa dell’emarginazione

“Alberghi” abusivi nelle ex fabbriche

“Alberghi” abusivi nelle ex fabbriche

Dalla Vitrum alla Montevivo, i mostri pericolanti diventano “case” per decine di senzatetto

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EMPOLI. La stazione di notte si trasforma in dormitorio. Ma anche durante il giorno il fenomeno è evidente. Proprio ieri mattina, intorno alle 11.30, sotto gli occhi di decine di persone, c’era un clochard su un materasso di fortuna, rannicchiato sotto una coperta, nell’area tra l’immobile della stazione e i binari. E comunque la stazione ferroviaria non è certo l’unico rifugio della città, come il nostro giornale ha più volte documentato negli ultimi mesi.

Nonostante gli articoli-denuncia, la situazione non è cambiata. Quasi sempre si tratta di vecchie mega-fabbriche abbandonate e pericolanti, di proprietà privata. È il caso, per esempio, della Montevivo di via Pratignone.

Un immenso villaggio del degrado, quasi completamente crollato. Ma proprio all’ingresso, vicino alla strada, c’è un casotto (facilmente raggiungibile, visto che la recinzione è stata spostata) ancora integro, che qualcuno ha trasformato in una casa, con tanto di lucchetti alle porte, finestre senza vetri coperte con soluzioni artigianali. Stessa situazione all’ex Vitrum (a due passi da piazza della Vittoria), dove all’interno della struttura (che potrebbe crollare da un momento all’altro) è stato ricreato un vero e proprio appartamento con tanto di letti, coperte e di tenda per separare la zona notte da quella dove vengono fatti i bisogni.

Stessa situazione alla ex Rosselli di Pontormo, dove un incendio, nel novembre scorso, ha fatto scoprire un “albergo” abusivo.

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