Due dimissioni nel Cda del Palio parte la polemica contro il sindaco
A lasciare il consiglio Palmiro Finamori dopo l’abbandono dell’avvocato Francesco Del Gronchio Spinelli: «Chi mi attacca non conosce i regolamenti, la gestione non è politicizzata»
FUCECCHIO. Seconda dimissione nel giro di pochi mesi nel cda dell'associazione Palio, ora che mancano meno di tre mesi all'edizione 2016 della carriera: a dimettersi è stato Palmiro Finamori, le cui dimissioni seguono di qualche mese quelle dell'altro consigliere Francesco Del Gronchio, poi sostituito - tramite bando - da Manuel Spagli. Stavolta, invece, il bando di evidenza pubblica non c'è stato e il sindaco ha attinto alle candidature del bando per la sostituzione di Del Gronchio, scegliendo Francesca Vezzosi, che era stata candidata nella lista civica di sostegno proprio a Spinelli. Del Gronchio si era dimesso per troppi impegni (è anche uno dei presidenti del Fucecchio Calcio) mentre su Finamori la questione è stata sollevata dal capogruppo forzista in consiglio comunale Simone Testai:« Le mie perplessità sono dovute al fatto che si sono dimessi già due consiglieri, il che al di là delle motivazioni ufficiali denota una debolezza del cda in termini organizzativi, decisionali e di autonomia gestionale. La scelta di Francesca Vezzosi peraltro anch'essa (come Del Gronchio) candidata nella lista elettorale di appoggio all'allora assessore al Palio Spinelli, oggi sindaco, denota ancora di più la connotazione politica del cda, organo che tutto dovrebbe essere fuorché politico e a mio avviso espressione della volontà delle contrade. A mio modesto avviso questa gestione del cda rischia di mettere a serio rischio l'organizzazione del Palio e lo dimostrano gli eventi dell'ultimo palio disputato, dalle polemiche seguite fino al modo di gestirle». Accuse a cui il sindaco Spinelli non ha tardato a rispondere:« Le dimissioni sono giustificate da motivazioni di lavoro e da impegni personali:questo dimostra semmai la serietà dei consiglieri e l’importanza dei compiti da svolgere. L’accusa poi di politicizzare il Palio è la più incredibile. Io, nel mio ruolo istituzionale di sindaco, mi sono sempre attenuto ai regolamenti. L’unico esponente politico che mette bocca sul Palio, che strumentalizza le vicende della manifestazione, è proprio Testai. E la cosa che più mi colpisce è che lo faccia senza conoscere i regolamenti. Per la surroga del consigliere dimissionario Finamori ho attinto dalle domande di partecipazione senza aprire un nuovo bando perchè siamo a 90 giorni dal Palio e le lungaggini per espletare un nuovo bando non avrebbero fatto altro che allungare i tempi della nomina». Ad oggi, tuttavia, è molto complicato reperire il regolamento perchè il sito della manifestazione non esiste e rimanda ad una pagina Facebook (e nemmeno sul sito dell'ente comunale si trova). «Le motivazioni - conclude il sindaco - con le quali ho scelto Francesca Vezzosi sono quelle contenute nel curriculum:si tratta di una persona di grande competenza che riscuote la mia piena fiducia». Le polemiche sul Palio non si sono ancora fermate, questo è evidente.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
