Il Tirreno

Empoli

Studenti derubati mentre visitano una chiesa romanica

Studenti derubati mentre visitano una chiesa romanica

Hanno visto una coppia che si allontanava con i loro oggetti E i carabinieri hanno poi identificato e denunciato una donna

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LIMITE E CAPRAIA. Volevano ammirare le bellezze della chiesa di San Giusto, splendido esempio di architettura romanica, ma ci hanno rimesso i bagagli. E' successo a due studenti che, però, si sono accorti del furto e, grazie all'intervento dei carabinieri, a recuperare almeno alcuni effetti personali ma non i loro computer.

E' accaduto tutto nel pomeriggio di venerdì scorso in località San Giusto lungo via Carmignanese. Due studenti hanno parcheggiato la loro auto davanti alla chiesa per poi entrare. Mentre stavano visitando l'edificio, però, hanno sentito dei rumori provenire dall'esterno e, insospettiti, sono subito usciti per capire cosa stesse accadendo.

Appena usciti dal complesso romanico, hanno notato il finestrino rotto della loro auto e un uomo e una donna, con in mano i loro bagagli, che stavano salendo su un'altra macchina per poi allontanarsi precipitosamente. Le vittime hanno quindi allertato i carabinieri che si sono messi subito sulle tracce senza riuscire a scovarli. Con gli elementi a disposizione, però, la donna della coppia, un’empolese di 23 anni, è stata comunque identificata e denunciata in stato di libertà. Le borse contenenti effetti personali e alcuni libri sono state rinvenuti, abbandonati, in via Castra e restituite ai proprietari.

Non sono invece stati recuperati i due personal computer per i quali sono ancora in corso attività d’indagine. Indagini ancora in corso per identificare il complice.

Sempre negli ultimi giorni sono stati segnalati molti altri furti nelle auto poco lontano da Limite e Capraia. A Montelupo, per esempio, nella zona dello stadio più di un parcheggio è stato visitato dai ladri.

Dai mezzi in sosta sono stati portati via gli oggetti più disparati: dagli occhiali alle borse, ai giubbotti. Nulla si è salvato all’interno delle macchine prese di mira.

Altre auto in sosta sono state visitate nel parcheggio di San Donato a Livizzano dove c’è il santuario meta ogni giorno di centinaia e centinaia di fedeli della zona e di molte altre località della regione.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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