Il Tirreno

Empoli

Banda di incappucciati fa il bis a Montelupo e si spartisce... 2 euro

di Francesco Turchi
Banda di incappucciati fa il bis a Montelupo e si spartisce... 2 euro

Seconda irruzione in sei giorni (con danni) nell’autolavaggio «Agiscono con la tranquillità di chi sa di non rischiare niente»

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EMPOLI. Fanno irruzione nell’autolavaggio, spaccano tutto e si portano a casa 40 euro. Ma il bottino magro non li ferma. Anzi. Li spinge a tornare in azione dopo neanche una settimana. Stavolta l’azione è più soft (ormai la porta era già spaccata), e il bottino ancora più misero: 2 (due) euro. Da spartirsi in tre.

Insomma, un doppio-flop. Ma quello che fa rabbia è la spavalderia della banda, che entra in azione a ripetizione all’autolavaggio Cristal sulla Tosco Romagnola a Montelupo, nonostante l’attività sia dotata di impianto d’allarme e telecamere di videosorveglianza: «Non mi resta altro che installare un allarme ancora più sofisticato, ho già preso appuntamento con una ditta specializzata. È l’unico modo per cercare di fermarli: far scattare la sirena appena toccano la porta». Ma tutto questo ha un costo, che va ad aggiungersi a quelli già sostenuti per garantire la sicurezza e per riparare i danni: i ladri si sono messi in tasca gli spiccioli, ma Matteo Piumi ha già pagato a caro prezzo.

Il primo colpo risale a pochi giorni fa: «Ed è stato un disastro. Dopo aver sfondato la porta, hanno forzato le casse. Ma oltre a prendere gli spiccioli si sono portati via anche i gettoni, utilizzabili soltanto nella struttura montelupina. Quando se ne sono resi conto erano già in fuga sulla Tosco Romagnola: l’hanno lanciati dal finestrino e l’ho ritrovati il giorno dopo, sparsi per terra».

Le telecamere che sorvegliano l’intera area e l’ingresso alla cassa hanno ripreso tre uomini a volto coperto.

Che si sono ripresentati martedì sera: «Almeno a giudicare dalle immagini sembrano proprio gli stessi». E stavolta hanno avuto vita ancora più facile, visto che la porta era stata soltanto raddrizzata, in attesa di una riparazione vera e propria. L’allarme è collegato con la sala operativa della Lince, l’agente di vigilanza è arrivato qui nel giro di neanche due minuti. Ma loro se n’erano già andati». Con due euro: «Sì perché nel tardo pomeriggio svuoto regolarmente le casse. E come ogni giorno ero passato intorno alle 19 e avevo portato via tutto. La sera pioveva e nessuno è andato a lavare la macchina, quindi loro hanno trovato veramente gli spiccioli».

Ora Matteo vive con l’ansia da furto: «Dopo la prima volta - visto il bottino esiguo - pensavo che non sarebbero tornati e invece... E ora temo che non sia finita qui. Purtroppo questa gente non ha nulla da perdere, sanno che rischiano ben poco e che anche se li prendono ben presto tornano in libertà. Per loro andare a rubare è come bere una birra: lo si vede anche dalla tranquillità con la quale agiscono: uno di loro se ne va fumandosi una sigaretta».

Piumi ha consegnato ai carabinieri di Montelupo il filmato ripreso dalle telecamere di videsorveglianza, sperando che siano utili per le indagini, anche se i volti dei tre uomini sono coperti da sciarpe e cappucci e di conseguenza sarà difficile per gli inquirenti individuare elementi utili per risalire ai responsabili del furto: «Nel frattempo - conclude amaramente Matteo - potenzierò il sistema di allarme, in modo da accorciare ulteriormente il loro tempo a disposizione prima dell’arrivo di una pattuglia. Purtroppo non mi resta altro da fare».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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