Il Tirreno

Empoli

«Non reagire di fronte ai banditi»

«Non reagire di fronte ai banditi»

I consigli degli esperti al corso contro le rapine organizzato da Confesercenti

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EMPOLI. C'erano oltre 60 persone - tra esercenti e dipendenti - ad ascoltare il seminario "anti-rapina" organizzato nella sede di Confesercenti e tenuto dal colonnello Carlo Corbinelli e dal generale Leonardo Audino. Circa tre ore di lezione frontale, in cui i due docenti hanno cercato di spiegare ai presenti come muoversi per prevenire furti e rapine, come gestirli nel momento in cui accadono e cosa fare dopo che i ladri - o i rapinatori - hanno fatto tappa nell'attività commerciale. «Innanzitutto - ha esordito Corbinelli - oggi il furto non è più un evento raro, a differenza di anni fa. Il numero di soggetti che delinquono è aumentato. Per questo consiglio di non scendere mai sotto una soglia minima di sicurezza, senza dimenticare che spesso reagire diventa controproducente, perchè si hanno davanti soggetti che non hanno nulla da perdere. Chi ha un'attività deve fare in modo che il suo negozio sia poco "attraente" per il malvivente». Per fare questo le soluzioni sono molteplici: avere un'impiantistica di sicurezza adeguata, formare i dipendenti, avere convenzioni con gruppi di vigilanza, installare telecamere di videosorveglianza, scegliere un locale più visibile, redigere un piano di prevenzione, parlare con gli altri imprenditori/esercenti, svolgere verifiche e controlli, controllare porte, finestre, inferriate e vetrine, inserire casseforti a tempo.

Sulla questione della videosorveglianza i presenti si sono dimostrati decisamente interessati, chiedendo delucidazioni su come muoversi e su dove piazzare gli occhi elettronici. Inoltre - qualora si notino movimenti sospetti - vanno segnalati alle forze dell'ordine, cercando di superare quell'imbarazzo che colpisce certe persone nell'approcciarsi con l'autorità.

«Il mio consiglio - continua Audino - è di non reagire e soprattutto di non farlo in maniera sproporzionata. Qui non si tratta di fare gli eroi ma di fare il massimo per mettere le forze dell'ordine in condizione di lavorare». E quando si ha davanti il rapinatore cosa si deve fare? Non frapporre troppi ostacoli, limitare al massimo i movimenti, dire solo cose essenziali (ad esempio se la cassa principale è con apertura a tempo) e se è possibile rassicurare e negoziare ma non innervosire il malvivente. Oltre a questo - senza fissarlo - è importante cogliere i tratti somatici, l'abbigliamento e l'atteggiamento, tutte informazioni importanti per le forze dell'ordine, come le armi usate, le vie e i mezzi di fuga impiegati.

(m.s.)

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