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Empoli

Riaprono le aule nel container e si spendono 70mila euro

di Marco Sabia
Riaprono le aule nel container e si spendono 70mila euro

Al Ferraris Brunelleschi deciso il rientro dei ragazzi nella struttura danneggiata da un incendio Mentre l’ampliamento del polo in via Sanzio si trova ancora in una fase molto preliminare

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EMPOLI. Il prossimo anno gli studenti del Ferraris-Brunelleschi torneranno nell’istituto-scatoletta che prese fuoco l’anno scorso. Così ha deciso la Città metropolitana di concerto con l’Unione dei Comuni. Saranno spesi 70mila euro per riutilizzare le aule danneggiate dal fuoco nel grande container allestito nel 2008 in una modalità che da provvisoria è diventata permanente. E i soldi che ora si è deciso di spendere lo dimostrano al cento per cento. Un futuro di studio tra le lamiere, con il caldo a primavera e il freddo d’inverno, in una struttura che gli stessi insegnanti alcuni anni fa avevano contestato duramente. Ecco l’ambiente in cui studieranno i ragazzi dell’Ipia che proseguiranno il loro percorso scolastico da un’emergenza a un’altra dimenticandosi il gusto di un’aula, di un posto fisico, che li accolga e li sostenga a tutto tondo.

La filosofia dell’emergenza è quella che anche questa volta l’Unione e la Città metropolitana hanno prediletto. Altro che progettazione di un nuovo polo scolastico. Convinta della bontà della ristrutturazione pare, invece, il delegato dell'Unione per l’istruzione Simona Rossetti: «Ne abbiamo parlato e abbiamo deciso d'investire in quella struttura, che potrà nuovamente ospitare i ragazzi, quando saranno completate tutte le procedure». In poche parole, quando le aule verranno recuperate, i ragazzi torneranno all'interno del prefabbricato, che sarà oggetto di un intervento importante. Al momento sono già stati realizzati lavori alla parte esterna per circa 30.000 euro; per la parte interna, invece, ne verranno spesi altri 40.000 euro, per un totale di 70.000 euro da investire nel container prefabbricato. D'altronde questi ragazzi condividono questo problema coi "colleghi" più piccoli della Santi Saccenti di Cerreto, anch'essi costretti - chissà ancora per quanto - a studiare nel prefabbricato allestito dietro la scuola media, in seguito ai danni provocati dal tornado del 19 settembre 2014.

La vicenda del container andato a fuoco è del maggio scorso: il fumo invase rapidamente i locali e i ragazzi corsero fuori assieme ai docenti e al personale. In 150 stavano facendo lezione in quel prefabbricato costruito sei anni prima che era diventata sede secondaria della stessa scuola per i corsi Ipia. L'evacuazione aveva riguardato anche gli altri ragazzi dell'istituto, circa un migliaio, che furono fatti tornare a casa. Secondo una prima ricostruzione, le fiamme sarebbero state provocate da un corto circuito partito da un quadro elettrico. Sull’incendio sta indagando la magistratura e il container è stato messo sotto sequestro.

Una decisione - quella d'investire sul container - che cozza decisamente con la realizzazione del polo scolastico, sempre in via Sanzio, che è stato auspicato più volte anche dal sindaco di Empoli Brenda Barnini. Si spende di nuovo e una cifra importante su una struttura che doveva essere già chiusa. Mentre il progetto d'ampliamento del polo, al momento, si trova in una fase più che preliminare.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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