Il Tirreno

Empoli

Pattuglie fai-da-te contro i ladri

di Marco Sabia
Pattuglie fai-da-te contro i ladri

A Vitolini un incontro per organizzare controlli con automobili dei residenti

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VINCI. Furti di qualsiasi tipo, a qualsiasi ora, in un paese una volta tranquillo: a Vitolini, frazione collinare di Vinci, la gente è esasperata, tanto che per domani sera è indetta una riunione straordinaria al circolo Arci. Con uno scopo preciso: autorganizzarsi contro i ladri magari con auto che fanno giri di controllo. Perché a Vitolini, negli ultimi giorni, è sparito di tutto: ad un anziano è stato rubato addirittura un cappone di 5 chili, mentre le auto in sosta sono sempre più colpite, preferibilmente nelle zone residenziali, ad esempio in via M.L.King.

Le testimonianze sono molteplici ma tutte riportano una situazione anomala rispetto alle ultime annate:«In questa comunità ci conosciamo tutti - racconta Anna Lastrucci, una delle promotrici dell’incontro al circolo – e tutti ci diamo una mano a vicenda. Purtroppo stiamo vivendo un momento in cui ogni giorno accade qualcosa: sono spariti impianti stereo, navigatori satellitari, borse, benzina, abbigliamento. E qui ci sono tanti anziani che non possono contrastare queste bande. E che non ci stanno facendo dormire la notte». Sui social network è nato anche un evento apposito, ribattezzato “Vigiliamo sulle nostre strade e sulle nostre famiglie”, tramite il quale i residenti vengono invitati alla riunione di domani sera. Al momento non è chiaro cosa decideranno di fare gli abitanti. In ogni caso la gente chiede un maggior presidio del territorio e domani sera si attende grande affluenza. Anche perché, come spiega Giulia Giani, la barista del circolo Arci: «Dalle 2 alle 4 e dalle 18 in poi sono gli orari peggiori qui a Vitolini, tutti i giorni sento parlare di furti e al bar vengono avventori che hanno subito un furto, anche di oggetti di pochissimo valore». Tra questi vanno ricordati quelli rubati fra domenica e lunedì in un cantiere, mentre gli operai erano a casa a riposarsi:«Lunedì mattina il nostro elettricista ha notato che gli mancavano dei materiali (come i chiodi) – racconta Marco Tamburini - oppure dei martelli e dei mazzuoli. All’inizio aveva pensato ad uno scherzo, poi gli operai si sono accorti che erano spariti anche oggetti dell’idraulico, come bombole per le saldature in rame e dei faretti per illuminare, roba che costerà al massimo 70 euro. Non è la prima volta che ci accade e sappiamo che il momento non è dei migliori per questa zona». Nemmeno gli animali sono al sicuro, come racconta Giorgio Bortolai:«Nei giorni scorsi dal mio pollaio è sparito un cappone di cinque chili, che volevo regalare. Che assurdità…». Ad Anna Randazzo, invece, hanno rubato la benzina dal serbatoio: «Avevo fatto il pieno la sera prima ma la mattina mi sono accorta che la spia della benzina rimaneva accesa: da lì ho capito che qualcuno aveva prelevato il carburante dalla mia automobile». A Randazzo si aggiunge Emanuele Borgioli: «Ad ora siamo reclusi in casa, con l’allarme, tra criminali più o meno pericolosi e atti vandalici alle auto. Nelle campagne non va meglio, visto che gli agricoltori sono costretti a nascondere i propri attrezzi e a chiuderli nei capanni con chiavi e chiavistelli. Chiedo alle persone di farsi sentire con le istituzioni di qualunque tipo, per capire che intenzioni hanno, perché questo influisce sul nostro stile di vita e su un territorio che tutti amiamo». Per fare un altro esempio nella piazza centrale del paese, piazza del Popolo, sono stati ritrovati anche i tappi dei serbatoi delle auto colpite.

La gente va verso l’autorganizzazione, magari mandando delle auto in giro per presidiare il territorio durante la notte, anche se su questo non vi è certezza al momento. Autotutela che va contraddistinguendo pure le colline delle Cerbaie fucecchiesi, dove i furti sono allo stesso modo una costante. Qui è stata fatta l’ipotesi del cosiddetto “controllo del vicinato”: si tratta di un’auto-organizzazione tra vicini per controllare l’area intorno alla propria abitazione. Questa attività è segnalata tramite la collocazione di appositi cartelli. Lo scopo è quello di comunicare a chiunque passi nell’area interessata al controllo che la sua presenza non passerà inosservata e che il vicinato è attento e consapevole di ciò che avviene all’interno dell’area. Un insieme di piccole attenzioni fa sì che i molti occhi di chi abita il quartiere rappresentino un deterrente per chi volesse compiere furti o altro genere di illeciti “da strada” come graffiti, scippi, truffe, vandalismi e altro ancora. La collaborazione tra vicini è fondamentale perché si instauri un clima di sicurezza che verrà percepito da tutti i residenti e particolarmente dalle fasce più deboli come anziani e bambini. Esperienze di questo tipo sono già presenti in Italia, in particolare al Nord, anche se a Massa Carrara e a Lucca esistono già gruppi di controllo del vicinato. Le zone più colpite del territorio fucecchiese sono Torre e Massarella, dove i cittadini si sono già organizzati tramite gruppi di “avvertimento” su Whatsapp e Facebook. Stesso provvedimento preso a Galleno, dove a più riprese sono state segnalate auto sospette.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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