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Al via il biodistretto del Montalbano con dieci Comuni

Al via il biodistretto del Montalbano con dieci Comuni

VINCI. Firmato da dieci Comuni e dall’Università di Firenze il protocollo d’intesa del biodistretto del Montalbano: una firma volta a consolidare l’importanza culturale, storico ed economica di...

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VINCI. Firmato da dieci Comuni e dall’Università di Firenze il protocollo d’intesa del biodistretto del Montalbano: una firma volta a consolidare l’importanza culturale, storico ed economica di questa fetta di Toscana dislocata appunto su 10 comuni e 3 ex province. Il progetto siglato (e che si appresta ad essere vagliato dai consigli comunali) ha come principale intento quello di salvaguardare l’importante territorio, fucina di eccellenze ambientali ed agricole che grazie al protocollo potranno essere consolidate e mischiate all’innovazione esaltando i prodotti del territorio e contrastando la coltivazione di organismi geneticamente modificati. «Ci troviamo a rinnovare il patto dei 10 comuni del Montalbano grazie alla creazione di questo importante biodistretto per innovare il settore agricolo - ha commentato il sindaco di Vinci, Giuseppe Torchia - il Montalbano è una dorsale collinare di estrema importanza in Toscana e che fa da spartiacque tra i territori di Firenze, Pistoia, Prato e del Valdarno Inferiore. Grazie all’accordo ci apprestiamo a fondare questo biodistretto che vada a valorizzare il nostro territorio sotto ogni punto di vista. Per questo motivo il percorso che seguiremo non riguarderà solamente le 10 amministrazioni e la facoltà di architettura dell’ateneo fiorentino, ma coinvolgerà anche i cittadini e le aziende del Montalbano». Cittadini, aziende e associazioni si dovranno dunque muovere sulla stessa linea per consentire il consolidamento e lo sviluppo del territorio. Capraia e Limite, Carmignano, Cerreto Guidi, Lamporecchio, Larciano, Monsummano Terme, Poggio a Caiano, Quarrata, Serravalle Pistoiese e Vinci hanno firmato l’accordo anche il presenza dei referenti del corso di laurea in pianificazione e progettazione della città e del territorio dell’università di Firenze ai quali spetterà il compito di formare ed informare gli studenti in merito a questa terra. «Il nostro compito, attraverso il corso di laurea interdisciplinare è quello di formare figure a tutto tondo affinché possano produrre un piano strategico per la salvaguardia e potenziamento, in questo caso, del Montalbano - ha specificato la professoressa Daniela Poli, docente di tecniche e pianificazione urbanistica all’università di Firenze - in questa prima fase si occuperanno del progetto i ragazzi dell’ultimo anno della magistrale ma speriamo di poter estendere quanto prima l’iniziativa e di poter inaugurare un vero e proprio laboratorio sul Montalbano proprio per i nostri studenti affinché possano affrontare al meglio il progetto». Grazie alla convenzione siglata le terre del Montalbano si trasformeranno in veri e propri laboratori a cielo aperto dove progettare il potenziamento delle eccellenze.

Chiara Capezzuoli

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