Il presidio
Stop agli assalti, spostati i cassonetti degli abiti usati
FUCECCHIO. Dopo i continui assalti ai cassonetti gialli per la raccolta dei vestiti Publiambiente - di concerto col Comune di Fucecchio - ha deciso di prendere provvedimenti: i quattro raccoglitori,...
FUCECCHIO. Dopo i continui assalti ai cassonetti gialli per la raccolta dei vestiti Publiambiente - di concerto col Comune di Fucecchio - ha deciso di prendere provvedimenti: i quattro raccoglitori, infatti, sono stati spostati dalla loro posizione originaria e sistemati in zone più presidiate e più centrali, di modo che il continuo transito di persone e macchine scoraggi le scene che più volte abbiamo descritto.
Una soluzione di compromesso fra quanto proposto in passato dal Comune (e cioè rimuoverli) e quanto risposto da Publiambiente, che per motivi burocratici e legati al regolamento della raccolta dei rifiuti non aveva accettato la proposta del Comune. Per ora sono stati spostati, proprio su suggerimento di Publiambiente, per vedere se così facendo si argina un problema ormai annoso. I primi assalti sono partiti in via Polo, nella zona della cosiddetta "banana": poi si è passati in viale Buozzi, viale Carducci e via De Nicola, sia di giorno che di notte, sotto gli occhi di tutti. A Ponte a Cappiano, invece, la cosa è rimasta più in sordina, probabilmente perché se una situazione del genere si presenta in periferia fa meno scalpore che nel capoluogo. Ecco gli spostamenti nel dettaglio: il cassonetto di viale Carducci (dietro lo stadio) è stato installato in via Battisti, accanto alla campana del vetro, sulla strada che porta a Empoli; quello di via De Nicola, dove gli assalti sono continuati fino all'ultimo, è stato trasferito in via Fucecchiello, davanti alla rotatoria che porta alla Coop, all'angolo con via Giotto; l'altro in viale Buozzi, invece, è stato spostato più avanti, dinanzi ad attività commerciali molto frequentate.
Infine l'ultimo (quello di viale Colombo) è stato portato in piazza Giani, nel centro della frazione Ponte a Cappiano, poco dopo l'ostello. L'unico rimosso, alla fine dei conti, è quello tolto nei mesi scorsi in via Marco Polo, dove la situazione stava degenerando, fra le proteste dei residenti, quando l'assessore all'ambiente Silvia Tarabugi decise di prendere di petto la questione chiedendone la rimozione completa, idea poi bocciata da Publiambiente per motivi di regolamento comune fra i territori. In poche parole era complicato rimuovere i cassonetti gialli da un Comune e non da un altro, perchè il regolamento per la raccolta della spazzatura è la stesso.
L'augurio è quello che questi "disperati" desistano dall'assaltare i raccoglitori dei vestiti, anche perchè così facendo rischiano di rimanere incastrati nel meccanismo a leva di apertura/chiusura, con conseguenze imprevedibili. I prossimi mesi saranno decisivi per capire se la scelta di Publiambiente e Comune è stata risolutiva per cambiare il trend attuale. (m.s.)
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