Il Tirreno

Empoli

fair play

Quel rigore non c’era e lui lo tira... alle stelle

Alessandro Marmugi
La formazione del Noi d’Avane e, accanto, l’attaccante Michele Forciniti
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La formazione del Noi d’Avane e, accanto, l’attaccante Michele Forciniti

A Vinci, durante Spicchiese-Noi d’Avane il bel gesto dell’attaccante giallonero Forciniti. E il “premio” arriva poco dopo: è proprio lui a firmare la rete del definitivo 2-2

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EMPOLI. Quando ha messo il pallone sul dischetto non ci ha pensato due volte. Sapeva già che quel rigore lo avrebbe calciato fuori, volontariamente, che avrebbe tirato la palla alta sopra la traversa per non segnare. Perché quel penalty gli era stato assegnato ingiustamente, per una svista arbitrale e fare gol sarebbe stato un errore. E non importa se la sua squadra era in svantaggio e non fa niente se quel gol sarebbe potuto risultare decisivo.

Correttezza. Il fair play in alcuni casi viene prima di tutto. E allora invece di bucare il portiere, Michele Forciniti, attaccante del Noi d’Avane, ha fatto quello che in molti non avrebbero fatto: ha spedito il pallone alle stelle. È accaduto nella sfida andata in scena domenica 31 gennaio al campo sportivo Ripalta di Vinci tra la Spicchiese e il Noi d’Avane. Era circa il 20’ del secondo tempo e i padroni di casa conducevano per 2-1 quando il centrocampista del Noi d’Avane Trassinelli si è scontrato con il portiere della Spicchiese Benvenuti. Uno scontro che lo ha costretto a rimanere a terra dolorante in attesa dei soccorsi dei sanitari. Vedendo il calciatore in difficoltà un avversario della Spicchiese, l’attaccante Spataro, ha raccolto il pallone con le mani interrompendo il gioco e richiamando l’attenzione dei sanitari per soccorrere l’uomo a terra.
 
Un gesto istintivo e di buon senso ma che non è stato premiato. Il direttore di gara infatti, non aveva fermato il gioco e vedendo l’attaccante della Spicchiese prendere il pallone con le mani nella sua area di rigore senza esitazioni ha fischiato il calcio di rigore. Il tutto tra lo stupore generale di calciatori, dirigenti e del pubblico presente sugli spalti. Dopo alcuni minuti di proteste l’arbitro non ha ravveduto la sua decisione e ha nuovamente indicato il dischetto. Sulla palla si è presentato Forciniti con in testa un grande dubbio: segnare e regalare il pareggio alla sua squadra, oppure visto che il rigore era stato assegnato ingiustamente, fallire di proposito il penalty? Michele allora è andato sul dischetto e dopo essersi consultato con i compagni di squadra ha deciso di tirare il rigore fuori e lo ha comunicato agli avversari. Senza esitazioni ha calciato volontariamente il pallone alle stelle restituendolo di fatto agli avversari, che si sono fermati a lungo insieme ai presenti sugli spalti per applaudire il gesto. 
 
Il premio. Un vero e proprio esempio di fair play come se ne vedono pochi sui campi di gioco, un gesto da premiare. E a dare il giusto tributo a Forciniti ci ha pensato subito il “Dio del calcio”: a 5 minuti dalla fine della partita l’attaccante giallonero si è incaricato di battere una punizione dal limite. Questa volta però non ha tirato il pallone fuori, ma con il suo magico sinistro lo ha infilato nel sette regalando il pareggio alla sua squadra. Una gioia doppia e meritata. Ecco cosa vuol dire essere un campione nel vero senso della parola. 

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