Bici, un flop la rimozione dei relitti
Spostati i cartellini del Comune, proteste dei proprietari perché i foglietti con l’invito a togliere i mezzi vecchi e danneggiati sono stati trovati su quelli funzionanti
EMPOLI. Un piccolo cartello giallo attaccato al manubrio con del filo di ferro e la scritta “si informa che se questo relitto di bicicletta sarà ancora presente verrà rimosso”. Se lo sono ritrovato sulla propria bici in molti cittadini di Empoli, anche se non tutti proprietari di un cosiddetto relitto. Anzi, quando hanno scoperto l’avvertimento scritto, che riportava lo stemma del Comune, si sono pure indispettiti e hanno segnalato il fatto. La campagna lanciata dal Comune stesso alla vigilia della sfilata del carnevale empolese in diversi casi non ha sortito l’effetto sperato. Semmai deve aver scatenato gli intenti scherzosi di alcuni che, in pieno stile carnevalesco, hanno pensato bene di spostare i cartellini da una bici all’altra.
Nei giorni scorsi, infatti, alcuni dipendenti comunali hanno effettuato una ricognizione per le strade del centro e delle zone limitrofe per rilevare alcune situazioni di degrado legate all’abbandono di biciclette. Iniziative di questo tipo vengono prese spesso in occasione di importanti manifestazioni organizzate in centro. Nei mesi scorsi è avvenuto a ridosso di Nottissima, del Ludicomix e di altri eventi che si sono svolti per le strade. L’obiettivo è proprio quello di “bonificare” gli spazi interessati da eventuali relitti: bici ormai inutilizzabili perché senza ruote o prive di sellino o ancora con il telaio piegato, spesso rugginose e sporche. La procedura è proprio quella descritta sopra: vengono fissati dei piccoli cartelli gialli con lo stemma comunale e la dicitura che invita a rimuovere il mezzo tempestivamente. Peraltro l’operazione ha semplicemente un intento di avvertimento, tanto che non sono previste sanzioni per i proprietari. Come accade per le bici trovate parcheggiate fuori dagli stalli appositi o dalle rastrelliere, dopo aver lasciato il cartellino, i tecnici del servizio manutenzioni possono intervenire e rimuovere il mezzo. A quel punto i proprietari hanno un anno di tempo per recuperarlo dai magazzini comunali. In tutto, durante l’ultima ricognizione di pochi giorni fa di cartellini ne sono stati apposti 25, come confermano dall’amministrazione comunale.
Gli addetti incaricati del Comune si sono concentrati nella zona della stazione ferroviaria, nei cui pressi abbondano gli abbandoni di biciclette ridotte in pessime condizioni. Inoltre, sono state controllate anche diverse rastrelliere del centro storico, come quella in via Spartaco Lavagnini e quella in via Leonardo Da vinci. Tuttavia, alla fine l’indulgenza ha avuto la meglio e di tutti i relitti segnalati con l’avvertimento non ne è stato rimosso nemmeno uno. La rimozione dei relitti dalle rastrelliere e contestualmente la campagna contro il parcheggio delle bici fuori dagli spazi consentiti è stata lanciata nell’aprile di tre anni fa. Un servizio attivato, appunto, per preservare e garantire il decoro del centro storico e delle zone limitrofe.
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