Nastro adesivo ai Ris di Roma per chiarire il giallo di Beata
EMPOLI. Un nuovo reperto è stato consegnato nella giornata di ieri ai Ris di Roma per essere analizzato nell'ambito delle indagini legate alla morte di Beata Balon, la donna di 46 anni di Empoli,...
EMPOLI. Un nuovo reperto è stato consegnato nella giornata di ieri ai Ris di Roma per essere analizzato nell'ambito delle indagini legate alla morte di Beata Balon, la donna di 46 anni di Empoli, originaria della Polonia, trovata morta nel letto lo scorso 11 gennaio, nella sua abitazione nel quartiere Ponzano, con un sacchetto di plastica in testa stretto al collo da un nastro adesivo.
L'oggetto, non specificato, era addosso alla donna ma non sarebbe un indumento. Potrebbe trattarsi della busta di plastica o molto probabilmente del nastro che lo teneva stretto al collo. I militari e il pm Ornella Galeotti, che coordina le indagini, hanno lavorato alacremente anche lo scorso weekend e le persone ascoltate sono state circa una ventina. Si indaga per omicidio, ma ancora non esclusa la pista del suicidio, e non ci sono persone iscritte nel registro degli indagati.
L’unica certezza è che la donna è morta soffocata, come ha stabilito l’autopsia. Ma sul nastro adesivo che teneva il sacchetto sulla testa della donna non ci sarebbero impronte digitali. Dall’altra parte la donna aveva più volte manifestato la volontà di togliersi la vita. E nell’appartamento sono stati sequestrati numerosi farmaci.
Il corpo privo di vita è stato scoperto di prima mattina dal compagno, una ex guardia giurata ora addetto al servizio anti taccheggio del centro commerciale I Gigli. L’ora del decesso, sempre secondo quanto accertato dall’autopsia, risale al massimo alle 23 di domenica 10 e non a lunedì mattina come era emerso all’inizio.
Il compagno ha raccontato ai carabinieri e al pm Ornella Galeotti di essere rientrato dal lavoro intorno alle 21.30 e di averla trovata in camera da letto, con addosso il pigiama. Ha detto anche di non averla svegliata pensando che avesse bevuto troppo. Quindi è andato anche lui a dormire. Quando si è risvegliato, poco prima delle 7, ha visto accanto a sé il cadavere della donna. L’ha toccato, era ghiaccio. Tra il suo corpo e il cadavere, c’era un peluche che gli avrebbe impedito di vedere il sacchetto sulla testa della donna.
Nei prossimi giorni è possibile anche un nuovo sopralluogo nella casa di Ponzano teatro della tragedia, dipenderà molto dai risultati che darà l’esame di questo oggetto.
Prosegue intanto la parte burocratica per quanto riguarda l'organizzazione dei funerali della donna, in vista del via libera da parte del magistrato. Possibile che novità da questo punto di vista possano arrivare già nelle prossime ore.
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