Meteo
«In Burkina i volontari salvi per miracolo»
Don Cristiani, in piazza per la benedizione degli animali, racconta il rientro dopo l’attentato
FUCECCHIO. Sono rientrati a casa i volontari del movimento Shalom che da venerdì sera avevano lasciato parenti ed amici col fiato sospeso per i tragici fatti che stavano accadendo nella capitale del Burkina Faso, a pochi chilometri da dove loro si trovavano. A capitanarli c'era don Andrea Pio Cristiani, fondatore del movimento, che ieri mattina ha anche celebrato la messa davanti la Collegiata in piazza Veneto a Fucecchio, in occasione della benedizione degli animali. A quanto ha raccontato a margine della messa - i volontari hanno rischiato veramente tanto:«E' stato un miracolo, se penso che i nostri volontari fino al giorno prima hanno frequentato "Il Cappuccino", uno dei locali colpiti: venerdì non erano lì soltanto perchè poche ore dopo avrebbero dovuto prendere l'aereo per tornare a casa; abbiamo rischiato di non poter essere qui . Tanti di noi andavano in quel locale per un caffè italiano, per una pizza e avremmo potuto farlo anche venerdì, se solo non avessimo avuto l'impellenza di dover prendere il volo di ritorno».
L'arciprete ha raccolto il saluto di molti parrocchiani ma non soltanto, perchè la situazione del Burkina Faso, dove il movimento Shalom ha in ballo numerosi progetti, non faceva presagire niente di buono. Eppure - a quanto racconta - la popolazione colpita non ha perso il controllo:«Non ho mai visto un popolo così dignitoso - ha continuato - che non si è fatto prendere dalla paura dinanzi alla morte; in molti, anzi, volevano andare nei luoghi colpiti per dare una mano». Il religioso ha poi raccontato che cristiani e musulmani si sono riuniti presso il centro Shalom per pregare assieme in ricordo delle vittime (occidentali e non) cadute poche ore prima. La delegazione di Shalom (Piero Selmi di Fucecchio, Luciano Campinoti di San Miniato, Gabriella Detti di Nuoro, Maria Fantacci di Firenze e Don Andrea Cristiani), è rientrata a casa insieme al vescovo argentino - e presidente onorario di Shalom - Roberto Rodriguez. Il gruppo - quando sono esplose le due autobomba - aveva appena terminato di preparare le valigie e si stava dirigendo verso l'aeroporto, dove è comunque riuscito ad arrivare, anche se il volo sarà poi cancellato in attesa di capire l'evolversi dei fatti. I volontari hanno dovuto attendere un altro volo ad hoc per il giorno dopo e ieri sono potuti tornare dalle loro famiglie.
Marco Sabia
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
