Il Tirreno

Empoli

Tornano i carabinieri nella casa dove è stata trovata la donna morta

di Giacomo Bertelli
Tornano i carabinieri nella casa dove è stata trovata la donna morta

Decisi nuovi accertamenti con i carabinieri del Sis per capire se Beata si è suicidata o è stata uccisa Nei prossimi giorni arriveranno i risultati anche degli esami tossicologici e del Dna

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EMPOLI. Un caso che ancora non si chiarisce e che impone nuovi accertamenti. Ecco perché domani i carabinieri del Sis (Sezioni investigazioni scientifiche) saranno di nuovo nell’appartamento dove lunedì 11 è stato trovato il corpo senza vita di Beata Balon, 46 anni. Ancora gli investigatori, coordinati dal sostituto procuratore Ornella Galeotti, non hanno capito se la donna, di origine polacca qui in Italia dagli anni Novanta, si sia suicidata o sia stata uccisa. Per questo motivo hanno deciso di fare nuovi accertamenti nell’abitazione di via Pasteur e anche in altri luoghi dove la donna ha speso le ultime ore prima del decesso. In più nei prossimi giorni arriveranno i risultati degli esami tossicologici, del Dna, dei tessuti e delle altre perizie chieste dalla procura per dare una svolta a questo caso. Al momento sono state sentite circa venti persone tra parenti e conoscenti della donna.

Neppure l’autopsia ha chiarito il motivo della morte. È morta soffocata ma sul nastro adesivo che teneva il sacchetto sulla testa della donna non ci sarebbero impronte digitali. Lo stesso nastro, tra l’altro, non era stato strappato, cioè era rimasto arrotolato intorno al suo cartone.

Il corpo privo di vita è stato scoperto di prima mattina dal compagno, una ex guardia giurata ora addetto al servizio anti taccheggio del centro commerciale I Gigli. L’ora del decesso, sempre secondo quanto accertato dall’autopsia, risale al massimo alle 23 di domenica 10 e non a lunedì mattina come era emerso all’inizio.

Il compagno ha raccontato ai carabinieri e al pm Ornella Galeotti di essere rientrato dal lavoro intorno alle 21.30 e di averla trovata in camera da letto, con addosso il pigiama. Ha detto anche di non averla svegliata pensando che avesse bevuto troppo. Quindi è andato anche lui a dormire. Quando si è risvegliato, poco prima delle 7, ha visto accanto a sé il cadavere della donna. L’ha toccato, era ghiaccio. Tra il suo corpo e il cadavere, un peluche. L’uomo quindi avrebbe dormito per ore accanto a un cadavere. In Procura è stata aperta un’indagine per omicidio a carico di ignoti.

Ora alcune risposte sono considerate decisive dagli investigatori: la donna aveva assunto farmaci o droghe? Aveva davvero bevuto? Farmaci, nella casa di via Pasteur, ne sono stati sequestrati in quantità dai militari del tenente colonnello Agatino Saverio Spoto. L’ipotesi del suicidio è presa in seria considerazione dagli inquirenti, per un motivo semplice: Beata Balon, addetta alle pulizie in una grossa cooperativa di servizi che si occupa tra l’altro dell’ospedale San Giuseppe di Empoli e del municipio cittadino, avrebbe già tentato in passato il gesto estremo. E avrebbe sofferto di depressione, specialmente da quando è morta sua madre, poco più di un anno fa. Ma ancora non si escludono altre ipotesi.

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