Il Tirreno

Empoli

Martignana assediata dai ladri

di Chiara Capezzuoli
Martignana assediata dai ladri

L’ultimo colpo alla gastronomia Latini, rubati sessanta prosciutti

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EMPOLI. A Martignana non è più possibile vivere e lavorare con un minimo di sicurezza. Lo dimostrano i ripetuti furti messi in atto da bande che, sprezzanti di ogni pericolo, continuano ad assalire abitazioni ed attività commerciali su piazza Fresu e nei dintorni. Migliaia di euro di danni e di refurtiva fatta stanno mettendo in ginocchio i residenti e commercianti di questa zona alle porte del comune di Montespertoli dove la criminalità non sta lasciando più spazio al quieto vivere. Qua quasi ogni notte si verifica almeno un furto. Le bande fanno ispezione nella zona durante l’arco della giornata e poi colpiscono. Il loro atteggiamento è sprezzante, senza timori anche in presenza di videosorveglianza o quando la piazza è piena di persone.

La situazione in piazza Fresu è diventata insostenibile da ottobre e più di un’attiva commerciale ha registrato anche più furti nell’arco di un solo anno. L’ultimo messo a segno è stato registrato due notti fa quando un gruppo composto da almeno 5 persone ha svaligiato la Gastronomia Latini che nell’arco di appena un anno ha visto ripetersi incursioni di ladri per ben 5 volte. «Siamo stati letteralmente svaligiati - ha commentato Simone Latini dell’omonima gastronomia - visto che ci hanno portato via, oltre al fondo cassa, 60 prosciutti e 4 forme di parmigiano da 50 chili. È la quinta volta che effettuano furti nella mia attività ma le altre volte erano stati danni minori. L’altra notte hanno rotto il vetro della porta e il palo di ferro e ci hanno davvero portato via tutto».

Nella notte del furto l’allarme era stato dato da un vicina che abita di fronte alla Gastronomia: insospettita dai rumori e dal trambusto a quell’ora della notte, aveva chiamato le forze dell’ordine ma questo non è stato sufficiente ad evitare alla Gastronomia Latini un danno di circa 15mila euro. La stessa cosa era successa la notte del 2 gennaio anche nella stessa piazza a un’altra attività, una tabaccheria, quando quattro uomini armati di ascia sono entrati nel negozio incuranti delle telecamere di sicurezza e dell’urlare dei vicini del piano di sopra che, anche in questo caso, avevano dato l’allarme alle forze dell’ordine. «Da me sono entrati 3 volte in 3 anni, l’ultima volta proprio il 2 gennaio - ha spiegato Giovanni Franceschi, proprietario del “Chiosco” - mi hanno rubato circa 5 mila euro di sigarette e mi hanno spaccato il vetro della porta con un’ascia che poi hanno lasciato qui. Tra il furto e i danni alla porta che hanno spaccato e quella che hanno tentato di aprire si arriva a 6mila euro - continua - siamo davvero stanchi, chiediamo più sicurezza perché siamo sotto assedio». La banda di rapinatori ha agito malgrado i residenti al piano di sopra avessero iniziato ad urlare e a dare l’allarme alle volanti. Questo a dimostrazione del fatto che si sentono sempre più forti ed impuniti. La loro spavalderia è stata confermata anche da un altro furto, questa volta ai danni della farmacia della piazza, che è stato fatto attorno alle 14 quando la piazza è viva e c’è movimento. «Abbiamo registrato 4 furti in meno di 3 anni e nello scorso mese ne abbiamo subiti 2 di fila, uno dei quali alle 14 - dice la titolare della farmacia, Antonella Morena - dobbiamo sensibilizzare le persone perché non è possibile continuare così. A noi hanno rubato solo il fondo cassa ma i danni agli infissi ci sono ed è un bel disagio. Inoltre c’è il rischio che le assicurazioni non ti coprano più dopo tutti questi furti, la legge ci dovrebbe proteggere». Il malcontento ormai ha raggiunto il limite di sopportazione. «Dovrebbero cambiare le leggi e le forze dell’ordine dovrebbero più presenti - commenta Catia Boldrini del Caffè di Alice - nell’ottobre 2014 è toccato anche a noi ed è stato maggiore il danno alla porta che della refurtiva. Non si può essere bersagliati in questa maniera». Di questa opinione sono anche i cittadini che vivono in piazza Fresu o nelle vicinanze, impauriti per i continui attacchi. «Siamo preoccupati e bisogna che qualcuno prenda dei provvedimenti - dice Giuseppe Lelli, residente nella zona - non possono restare impuniti ed agire in questa maniera». «Stanno svaligiando sia le attività commerciali che le case - commenta Celso Petrini, anche lui residente - vorremmo chiedere un colloquio con il sindaco per capire come si può agire su questa situazione».

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