Il Tirreno

Empoli

Centrale unica dei vigili ma i piccoli comandi non saranno chiusi

Marco Sabia
Il corpo dei vigili urbani dell'Empolese Valdelsa
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Il corpo dei vigili urbani dell'Empolese Valdelsa

Per Empoli, la Valdelsa e il Valdarno si chiamerà un solo numero per tutto il territorio. Riattivati i turni serali

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EMPOLI. La polizia municipale dell'Unione andrà incontro ad una rivoluzione, anche se non verranno chiusi i comandi più piccoli, com'era stato ipotizzato in precedenza. Cinque i punti fondamentali che andranno di fatto a riorganizzare il servizio dei vigili urbani sul territorio degli undici Comuni dell’Unione Empolese Valdelsa. Fra questi i tre passi imprescindibili sono la realizzazione di una centrale unica, di unico nucleo di polizia stradale e la riattivazione dei servizi serali. Ma andiamo per ordine: la centrale operativa unica dovrà avere copertura in orario mattutino, pomeridiano e serale. Il personale sarà formato adeguatamente per rispondere alle chiamate provenienti dal territorio di tutti i Comuni. I cittadini chiameranno un solo numero telefonico per rivolgersi alla polizia municipale dell’Unione. Il nucleo di polizia stradale sarà, invece, chiamato ad effettuare il servizio di pronto intervento su tutto il territorio dell'Unione. Ad ogni pattuglia sarà affidata una zona da monitorare. Al suo interno ci sarà l'ufficio incidenti dell'Unione che registrerà, secondo un unico sistema, gli incidenti rilevati nel territorio.

E poi c'è la riattivazione del terzo turno serale, fin dalla prossima settimana: questa è una delle richieste arrivate dal prefetto di Firenze mentre per manifestazioni particolari (eventi o partite di calcio) saranno organizzati servizi appositi. Saranno suddivisi su tutto il personale secondo un calendario mensile. L’orario in cui si svolgeranno sarà dalle 19 all'una della notte, ma potrebbe anche essere dalle venti alle due o comunque modulabile a seconda delle esigenze. In questa prima fase, in attesa dell’arrivo della nuova dotazione di giubbotti antiproiettile (già ordinati), il servizio sarà attivo di norma dalle 16 alle 22.

Il quarto punto prevede la costituzione dell’ufficio unico dei servizi, assolutamente necessario per organizzare il lavoro sul territorio. Servirà per avere l'esatta cognizione di quelle che sono le manifestazioni, gli eventi e le istanze di tutti i Comuni, in modo da poter dislocare il personale nella maniera più efficiente per rispondere alle richieste della cittadinanza. Infine, per consentire una maggiore presenza del personale di vigilanza sulla strada sarà necessario trasferire alcuni procedimenti di carattere esclusivamente burocratico, attualmente in carico ai vigili urbani, agli uffici amministrativi dei Comuni. «Si tratta della prima fase della riorganizzazione generale - spiega la comandante Annalisa Maritan - che avrà ulteriori sviluppi con il trasferimento del personale . E' necessario attuarla il prima possibile per garantire l'ottimizzazione delle risorse che abbiamo».

A volere la riorganizzazione c'era anche il delegato Alessio Spinelli:«Dopo un anno di trattative sindacali è necessario adesso un deciso cambio di passo. Come Unione dei Comuni abbiamo garantito agli agenti tutta la strumentazione e le dotazioni necessarie per svolgere al meglio i servizi e quindi non ci sono più alibi. L’obiettivo di fondo deve essere quello di creare un corpo unico di polizia municipale con gli agenti che a rotazione operino in tutta l’area. Infine ritengo sia necessario procedere quanto prima ad una nuova ripartizione dei costi della polizia municipale tra i vari Comuni. Una ripartizione che dovrà avvenire sulla base dei servizi standard effettivamente svolti nei vari Comuni e non più sulla base delle risorse economiche impiegate in passato che ovviamente vedevano i Comuni con più agenti sfavoriti economicamente rispetto agli altri».

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