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Chiesti finanziamenti alla Regione per tre maxi progetti

Chiesti finanziamenti alla Regione per tre maxi progetti

EMPOLI. Tre i progetti di innovazione urbana (o Piu) che sono stati presentati alla Regione Toscana per ottenerne il co-finanziamento pubblico. I Comuni hanno lavorato su percorsi di miglioramento...

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EMPOLI. Tre i progetti di innovazione urbana (o Piu) che sono stati presentati alla Regione Toscana per ottenerne il co-finanziamento pubblico. I Comuni hanno lavorato su percorsi di miglioramento dei servizi sociali ed educativi, della fruizione dei luoghi della cultura, dell'efficienza energetica del patrimonio edilizio pubblico e della mobilità urbana. In Toscana saranno finanziati un numero massimo di 8 progetti. Ai beneficiari sarà erogato un contributo in conto capitale nella misura massima dell'80% delle spese effettivamente sostenute per la realizzazione dei singoli interventi previsti. Il costo complessivo deve essere non inferiore a 5 milioni e non può superare i 20 milioni.

Fra i Comuni dell'Unione Empolese Valdelsa partecipano in forma associata Cerreto Guidi e Vinci, mentre presentano progetti in modo autonomo Empoli e Montelupo. Per Cerreto Guidi e Vinci sono in totale 12 gli interventi previsti. Per quanto riguarda il Comune di Vinci, si prevede la riqualificazione del complesso d'immobili composto dalla Galleria del Castello, dalla Galleria Comunale e dalla biblioteca Leonardiana. A Cerreto si concentra su due zone limitrofe: la prima è costituita da piazza Vittorio Emanuele II, ai piedi della Villa Medicea, e il parcheggio di via dei Fossi con il suo corredo di verde, nonché la proposta di allestimento di una delle sale della Scalera buontalentiana che si affaccia sulla piazza; la seconda è costituita dall'area della ex scuola elementare Santi Saccenti. A Empoli l'area interessata dal progetto è quel percorso che va dal Torrione di Santa Brigida al complesso di San Giuseppe, passando da piazza 24 Luglio e largo della Resistenza, dalla biblioteca a Via Roma. Il progetto presentato da Montelupo si colloca in due diversi ambiti: da un lato la rigenerazione urbana di un'area degradata alle porte della città (ex ceramiche Fanciullacci, viale Umberto e stazione ferroviaria) e dall'altro l'integrazione di azioni di sviluppo con azioni di carattere sociale.

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