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Nove ciclovie per ridurre gli incidenti
A Empoli oltre cinquanta chilometri di piste secondo lo studio commissionato dal Comune di Empoli
EMPOLI. Un documento di 167 pagine che individua 52 chilometri di ciclovie e otto chilometri di percorsi cicloturistici. Uno studio che vuol essere uno «strumento importante per lo sviluppo sostenibile della città - come hanno spiegato il sindaco Brenda Barnini e l’assessore all’ambiente Fabio Barsottini - l’obiettivo è trasformare Empoli in un luogo più vivibile e sicuro grazie a un equilibrio fra tutti gli utenti della strada: dai pedoni ai ciclisti, dai veicoli leggeri a quelli pesanti». Si tratta del cosiddetto Biciplan, una pianificazione che mira non soltanto a individuare percorsi ciclabili sul territorio della città di Empoli, ma anche a rendere armoniosa la condivisione della strada da parte di chi la vive». Una conversione alle due ruote indispensabile anche perché, come ha spiegato il sindaco, sulle strade c’è un rischio. E monitorando l'andamento degli incidenti stradali fra il 2013 e il 2014 si è visto che sono aumentati passando da 247 a 274. Limitatamente al coinvolgimento dei velocipedi si nota in particolare l'incremento del 44% dei sinistri che coinvolgono proprio le biciclette: 29 incidenti nel 2013 e 42 nel 2014. Un'analisi che il Comune aveva affidato nello scorso aprile a uno degli studi più apprezzati nel settore della mobilità urbana: MIC Mobility In Chain, specializzata nella pianificazione dei trasporti. E che è costato 30mila euro.
Gli specialisti, lavorando al fianco dell'ufficio progettazione delle opere pubbliche, infrastrutture e mobilità di via Del Papa, hanno prodotto il documento all'interno del quale si trovano progetti per la messa in sicurezza di spazi stradali e dei loro utenti.Non solo dunque un piano per realizzare le piste ciclabili, ma un'analisi sulla viabilità generale della città. L'obiettivo di questo Biciplan è quello di far diventare Empoli un città ancora più amica delle biciclette e dei pedoni e quindi più verde, sicura e vivibile.
«Aggiungo - ha detto il sindaco Brenda Barnini - anche più attrattiva. Una città con strade sicure è anche più bella e piacevole non solo da abitare ma anche da visitare. Fin dall'inizio del mio mandato ho sempre detto che bisognava pensare alle piste ciclabili come a una risorsa per Empoli che è potenzialmente una città ciclabilissima. Per questo abbiamo investito su uno studio che resta patrimonio dell'amministrazione comunale e che servirà anche da strumento per intercettare eventuali finanziamenti da enti superiori, dalla Regione all'Europa. Il Biciplan passerà al vaglio e alla discussione del consiglio comunale, auspichiamo già entro gennaio».
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«Il Biciplan - spiega l'assessore Fabio Barsottini - identifica una rete portante di percorsi ciclabili come una sorta di metropolitana ciclabile dedicata appositamente ai velocipedi e propone la realizzazione di zone abitate con limiti di velocità e interventi strutturali tesi ad aumentare i livelli di sicurezza per pedoni e ciclisti e offrire un'adeguata permeabilità e connessione tra le varie ciclovie. Con questo Biciplan i ciclisti, ma anche i pedoni, non dovranno essere più considerati gli utenti deboli della strada. Si va via via abbandonando quella forma mentale che offriva la massima accessibilità ai veicoli a quattro ruote o comunque a motore».
«Una volta realizzato il piano - sottolineano Barnini e Barsottini - il 71% delle persone che abitano nel territorio comunale di Empoli si troverebbero a meno di 150 metri da una ciclovia, allo stesso modo l'84% delle migliaia di persone che lavorano in città sarebbero a un passo da un percorso ciclabile. Un progetto che prevede in un'ampia area del centro abitato di Empoli e delle frazioni, in senso più largo nelle aree residenziali, l'individuazione delle cosiddette 'Zone 30' dove i veicoli avranno un limite di velocità a 30 km/h aumentando esponenzialmente la sicurezza sulla strada, sia delle auto, sia ovviamente di pedoni e ciclisti. Facilitando un'adeguata interconnessione fra le varie ciclovie».Per la stesura di questo documento gli esperti hanno svolto studi su parametri come la densità abitativa cittadina, la densità delle persone che lavorano in città e degli attrattori di servizi come scuole e ospedale. Allo stesso modo sono state studiate sia la rete stradale, sia i servizi ferroviari e di trasporto pubblico.
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