Il Tirreno

Empoli

La villa di Canonica nel degrado e con tanti progetti andati in fumo

Giacomo Bertelli
La villa di Canonica
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La villa di Canonica

A Certaldo il complesso è in gran parte franato così come il tetto. E ancora il recupero è da costruire

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CERTALDO. Due progetti, prima un albergo poi un centro universitario di architettura, a cavallo fra gli anni 1980 e 2000 ma poi solo idee rimaste sulla carta e che hanno portato la villa di Canonica ad essere immersa nel degrado e nell'incuria. Adesso si sogna in un recupero con una riqualificazione come dimora storica che passa tra Demanio e privati ma la strada appare in salita. Crolli continui, affreschi da buttare, decorazioni rovinate per sempre dall'avanzare del tempo, mentre tra arredi, stufe in mattoni e qualche tino, chissà quanti arredi nel corso degli anni sono stati trafugati. E' il triste epilogo di una storia che era cominciata con un grande gesto di umanità quando nel 1962 l'orfanotrofio San Marco di Siena decise di donare al comune di Certaldo 7 fabbricati (la villa, due coloniche e 4 rimesse rurale) che si sviluppano per 5700 metri quadri, estesi su due ettari di terreno.

La villa fu utilizzata fino agli anni Ottanta come scuola per poi essere chiusa. In tanti ricordano quei locali e le meravigliose decorazioni che arricchivano una villa dalla quale si poteva ammirare un viale alberato che è già nostalgia negli occhi di tanti certaldesi. Il suo futuro nel corso del tempo è cambiato più volte, da una asta per la vendita fino alla possibilità di realizzare prima un albergo e poi un centro di formazione universitario di architettura. Idee che alla fine sono rimaste nel cassetto . L'asta per vendere gli immobili sembrava ad un passo, poi però ci fu uno stop da parte del prefetto nel marzo del 2002, quando il bando dell'asta era già pronto per essere stampato e pubblicato da parte dell'amministrazione comunale. Nel piano regolatore non venne prevista la destinazione ad albergo (o a struttura ricettiva), l'uso più appetitoso per il privato interessato all'acquisto dell'edificio che, tra l'altro, era vincolato dalla Sovrintendenza ai beni artistici. Di conseguenza i tempi della cessione si allungarono: la pratica doveva essere riportata in consiglio comunale con l'inserimento di una variante. Nel luglio 2002 salì la polemica con le opposizioni che lanciarono un'accusa verso l'allora amministrazione comunale spiegando che alcuni imprenditori avrebbero avuto modo di visionare questo bando prima ancora di essere pubblicato e avrebbero ricevuto indicazioni su come costruire la struttura, un albergo a 5 stelle. Si arrivò così ad ottobre 2002, quando si decise di istituire una commissione speciale per studiare la destinazione di quell'intero pacchetto, ancora avvolto nelle incertezze. Nel gennaio 2003 la relazione venne consegnata, grazie all'aiuto anche dell'Agenzia di sviluppo dell'Empolese Valdelsa.

Le ipotesi sul tappeto erano quattro: struttura ricettiva, casa di riposo per anziani con l'ipotesi di complementarietà con una scuola elementare, una struttura di servizi alle imprese e una sede universitaria con annesso ostello. A marzo 2003, il cerchio si chiude, il consiglio comunale con un voto unanime sancì definitivamente che nel complesso di Canonica dovevano sorgere strutture turistiche. Mentre per il settore destinato al sociale potrebbe essere realizzato mediante un eventuale progetto pilota relativo all'istruzione elementare (una scuola modello frequentata per metà da bambini italiani e per metà da stranieri con strutture didattiche all'avanguardia) e un centro per gli anziani da legare insieme proprio nella villa padronale. Nel marzo 2005 ripresero i i contatti con la Scuola Professionale Edile di Firenze, con nuovi corsi. La scuola edile di Firenze confermò di puntare su Certaldo quale centro per la formazione. La svolta più importante, quella che si ripercuote nell'immediato futuro si ha nel 2006 a settembre: venne firmato un protocollo, con validità di 6 anni, per il recupero del complesso di Villa Canonica a Certaldo. Documento rinnovato nel settembre 2011 con l'ingresso di BZB (Scuola edile di Dusseldorf). Un progetto da 4 milioni di euro che però tramontò nel 2010 con la rescissione della convenzione da parte della Scuola Edile avvenuta nel luglio 2014.

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