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«Voglio riavere i miei soldi», l'appello di un risparmiatore
Aveva acquistato azioni dalla Banca popolare di Vicenza che poi sono state svalutate pesantemente. «Alle persone nella mia situazione dico: uniamoci per far valere i nostri diritti»
EMPOLI. «Voglio riavere i miei soldi, non possono togliermi quello che ho guadagnato con il sudore del mio lavoro». È il grido lanciato da uno dei tanti azionisti della Banca Popolare di Vicenza che in zona ha diverse sedi tra cui Empoli e Fucecchio. Lui, come molti altri rischia di perdere buona parte di quanto ha guadagnato nell’arco di una vita. Una vicenda che, come sembra, interessa altre decine di persone in tutto l’Empolese Valdelsa che potrebbero presto veder trasformare il loro denaro in carta straccia. In questi giorni alcune sedi dell’istituto di credito sono state perquisite dalla guardia di finanza per presunte irregolarità sulla concessione dei fidi, ma da mesi centinaia di risparmiatori si stanno rivolgendo alle associazioni dei consumatori per la continua svalutazione delle azioni della banca.
La storia di Antonio Marcello Perulli, empolese, titolare di negozi all’ingrosso di merce low cost è emblematica di quanto sta accadendo. «Mi sono recato in banca come fanno tutti per chiedere due finanziamenti, uno per la mia azienda ed un altro molto piccolo per acquistare la mia auto. Alla mia richiesta mi è stato detto che per averli avrei dovuto acquistare le azioni della banca altrimenti non se ne faceva niente. Mi è stato inoltre aggiunto che con quelle azioni avrei guadagnato il 10% in due anni». Così, come hanno fatto in tanti, il signor Antonio ha acquistato le azioni fiducioso che tutto potesse andare per il meglio ma invece non è stato così.
A ridosso della scorsa estate la Banca Popolare di Vicenza ha dato il via ad una grossa svalutazione delle azioni e da quel momento è iniziato il dramma. «A quel punto ho chiesto i miei soldi indietro, stiamo parlando di decine di migliaia di euro – racconta Perulli – ma i dirigenti della filiale di Empoli alla mia richiesta mi hanno detto che ormai sono andati persi e che non è più possibile farci niente». Antonio decide così di andare dall’avvocato e di fare reclamo. «Ma non vogliono sentire ragioni, anzi – aggiunge Perulli – mi è stato detto che se non ritirerò il reclamo mi chiederanno di rientrare sui conti della mia azienda».
Il rischio è quello che da qui a fine anno le azioni valgano praticamente zero e che delle decine di migliaia di euro tra qualche mese Antonio non possa riavere che qualche spicciolo. «Ci tolgono i risparmi frutto di una vita di lavoro e sacrifici» - aggiunge facendo un accorato appello a chi si trova nella sua stessa situazione. «Nell’Empolese Valdelsa ci sono molte persone nella mia situazione; a loro chiedo di farsi vive, uniamoci per cercare di far valere i nostri diritti. Chi vuole – conclude il signor Antonio – può contattarmi alla mail president@85cent.it, sono convinto che come me ci siano tantissime altre persone nella mia situazione e spero che abbiano il coraggio di tirare fuori la loro voce».
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