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Sos di Rossetti al governo per la nuova scuola
Oltre a Cerreto Faraoni ha fatto tappa anche negli istituti di Montelupo: «Modello da seguire»
EMPOLI. Tour nell’Empolese per il sottosegretario all'Istruzione Davide Faraone. Ieri mattina ha visitato l'istituto Baccio da Montelupo e la scuola Margherita Hack. In particolare al Baccio ha avuto modo di sperimentare le aule 2.0, dotate di lavagne e cattedre interattive e oltre a computer insegnanti e per gli alunni: strumenti che favoriscono un apprendimento collaborativo, attraverso una didattica che valorizza la collaborazione all'interno di un gruppo di allievi e favorisce l'autonomia degli alunni stessi. La scuola "Margherita Hack" è stata progettata attraverso processo partecipativo che ha coinvolto tecnici comunali, assieme a genitori, insegnanti, alunni, personale scolastico e associazioni del territorio e rappresenta un modello per quanto riguarda l'edilizia sostenibile. Tutti elementi che hanno colpito il sottosegretario Faraone, tanto da considerare gli istituti montelupini un modello a livello nazionale: «A Montelupo abbiamo voluto essere presenti per testimoniare che esiste già oggi una scuola che funziona, che ha dei parametri di qualità elevati e che può diventare un modello per tutta l'Italia. Non ci sono solamente scuole in cui cadono i tetti, ma ci sono istituti già oggi moderni e innovativi; poiché abbiamo stanziato delle risorse economiche sull'edilizia scolastica pensiamo di utilizzare questi modelli positivi per realizzare gli istituti del futuro». Il sottosegretario ha poi individuato quelle che sono le peculiarità delle scuole montelupine: «Sono tanti gli elementi che fanno di questa scuola un modello anche per i nuovi istituti che andremo a realizzare con 300 milioni individuati nella legge 107 per le scuole innovative».
Nel pomeriggio Faraoni è stato ricevuto dal sindaco di Cerreto Guidi, Simona Rossetti, che gli ha consegnato un Dvd e altro materiale contenenti la sintesi di quanto avvenuto in seguito al downburst del 19 settembre 2014.
Poi il sottosegretario che era accompagnato da Giacomo Tizzanini del Ministero dell'Istruzione, si è recato al prefabbricato sede della scuola. « La situazione di Cerreto- ha detto il sindaco - già complicata per la dislocazione sul territorio di ben 11 plessi che necessitano di costanti manutenzioni, si è ulteriormente complicata con l'uragano. Siamo consapevoli - ha aggiunto il sindaco - che la nuova scuola vada realizzata anche con nostre risorse, ma è tuttavia essenziale il ricorso ad altri fondi».
Questo il messaggio girato al sottosegretario che lo ha raccolto, impegnandosi a seguire la vicenda, ferma restando la necessità di un progetto definitivo per la realizzazione del plesso. Come noto, per ora, c'è solo un preliminare.
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