Il Tirreno

Empoli

appello dopo il furto

«Aiutatemi a ritrovare i miei documenti di lavoro»

«Aiutatemi a ritrovare i miei documenti di lavoro»

EMPOLI. Prima il furto di un trolley, poi il tentativo di fermare i ladri lanciando loro dei sassi e infine l’inseguimento lungo le strade del Turbone. Scene da far west quelle verificatesi mercoledì...

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EMPOLI. Prima il furto di un trolley, poi il tentativo di fermare i ladri lanciando loro dei sassi e infine l’inseguimento lungo le strade del Turbone. Scene da far west quelle verificatesi mercoledì al ristorante i Palmenti e ieri su Facebook la vittima ha deciso di sfogarsi di quanto accaduto attraverso un lungo post, inoltrando anche un appello a chi dovesse ritrovare la refurtiva. «Mi hanno rubato dalla macchina, alle 14,38, in pieno giorno, nel parcheggio del ristorante i Palmenti a Montelupo Fiorentino – racconta il signor Giovanni Cei - . Mi hanno rubato i vestiti, il giubbotto, le borse del lavoro, i miei archivi clienti, i miei biglietti da visita dei clienti nuovi, le mie agende. Persino due paia di pantaloni nuovi appena ritirati. C'erano anche dei finanzieri – prosegue il signor Giovanni – che erano a pranzo nel ristorante che hanno provato a rincorrerli con la vettura di servizio. Gli sono scappati, ma abbiamo la targa, una vettura scura, una Dacia Sandero che è fuggita verso Pulica passando dal Turbone, forse inseguiti sono andati verso Montespertoli, o chissà dove». Poi un appello per poter provare a riavere la refurtiva. «Se abitate nella zona per favore condividete il mio messaggio – dice Cei - le mie borse, i campionari di sicuro verranno buttati in un bosco, in un borro. Non credo che delinquenti vogliano mettersi a fare il mio faticoso ed onesto lavoro. E in quelle borse c'è la storia del mio lavoro, molto importante per me. Sarei davvero contento di rientrarne in possesso. Chiunque può essere di aiuto ha il mio sincero ringraziamento». Infine un amaro commento sulla situazione della zona empolese dove da settimane si sta vivendo una vera e propria escalation di furti e rapine. «Non commento la situazione, passerei per razzista, fascista. Una cosa che mi viene da dire è che questo paese è ridotto davvero male e qualcuno dovrebbe prendersi la responsabilità di tanta becera delinquenza quotidiana. E di non dare strumenti a chi di dovere per piegarla, estirparla. Che dispiacere. Povera Italia».

Alessandro Marmugi

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