Italia
Sborsati altri 50.000 euro per il ristorante Corsini
Nonostante anni di gestioni-flop, polemiche e diatribe il Comune non cambia idea Spinelli: «C’è molto interesse, interventi necessari per mettere la struttura a norma»
FUCECCHIO. L'amministrazione fucecchiese rilancia sul fronte del ristorante Corsini, mettendo sul piatto quasi 50.000 euro per mettere a norma la struttura (e riparare i danni dei vandali) in attesa che questi locali vengano assegnati e che possano tornare ad avere vita.
Un investimento ragguardevole, se si pensa che dalle casse comunali transitano sempre meno soldi. Giusto o meno che sia il sindaco di Fucecchio Alessio Spinelli giura sulla bontà di quanto fatto: «Abbiamo messo tutto a norma e fatto tutto a regola d'arte, perché vogliamo evitare che chi prenderà in gestione potrà fare subito delle rimostranze. Noi ci credo veramente parecchio e devo dire che ci sono già state manifestazioni d'interesse: c'è chi vorrebbe farne un luogo per famiglie, che un'area da dedicare alla cultura, l'importante è che il ristorante faccia da traino per il rilancio di tutto il parco Corsini, che è la zona più bella di Fucecchio».
Il bando, fra le altre cose, scadrà fra pochi giorni, il 10 dicembre. Gli interventi da 47.500 euro complessivi hanno riguardato più aspetti: impianto di climatizzazione, unità frigo, centrale termica, impianto elettrico (col ripristino dei quadri danneggiati), sistema antincendio, tubazioni del gas, pareti e controsoffitti, sistemazione di alcune porzioni del tetto. Le risorse messe in campo dall'amministrazione sanno di ultima spiaggia per il destino di questo ristorante, tanto chiacchierato quanto sfortunato: la prima gestione aprì i battenti nel 2006 per poi chiudere nel 2008; l'anno dopo, invece, si scatenò una vera e propria guerra fra l'amministrazione la subentrata gestione, a causa di un 'insegna luminosa.
Una lunga diatriba che riguardava il gusto estetico di quell'insegna, col Comune che diceva che stonava col contesto circostante e i titolari che sostenevano di averlo fatto per dare più visibilità all'ex fienile del parco, a loro parere poco visibile. Pochi mesi dopo, per non farsi mancare niente, l'amministrazione fece chiudere l'attività perché mancavano i requisiti fondamentali per fare ristorazione. Era il luglio 2010 quando i gestori vennero "sfrattati", con la terza (e ultima per ora) gestione che subentrerà poco dopo e durerà appena dieci mesi. Una storia cervellotica, contraddistinta da mille passaggi e colpi di scena, anche quando il ristorante sembrava essere sulla buona strada per andare a pieno regime. Nel frattempo vandali e ladruncoli si sono sbizzarriti con danneggiamenti e piccoli furti, rendendo così più corposo l'investimento da parte del Comune. In ogni caso chi otterrà il Corsini fra pochi giorni dovrà sobbarcarsi ulteriori spese, stavolta non a carico delle casse comunali.
Il cronoprogramma prevede che la prossima apertura sia per la fine della primavera 2016: «Abbiamo realizzato un bando molto dettagliato - continua il sindaco - nel quale conterà la qualità dell'offerta e non tanto gli introiti che il Comune otterrà nel breve periodo, anche se chiaramente da un buon successo del ristorante ne trarremo beneficio anche noi, sia economicamente sia per quanto riguarda la vitalità di tutta l'area del Corsini. Qui c'è da far ripartire un'area e al momento già qualcuno si è fatto avanti, visitando il ristorante. Vedremo quale sarà l'offerta migliore, che sia una buona pizzeria, un luogo dove mangiare e far divertire i bambini o altro. Dobbiamo crederci - conclude - non siamo qui tanto per fare». Nei prossimi anni si capirà se la scelta di spendere questi 47.500 euro sarà stata lungimirante.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
