Il Tirreno

Empoli

«Inutile parlare se non si riesce neppure a riscaldare le aule»

«Inutile parlare se non si riesce neppure a riscaldare le aule»

Sui disagi sbotta il sindaco delegato all’istruzione Simona Rossetti: «Manderò una lettera alla Città metropolitana». Protestano anche i sindacati

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EMPOLI. Il tema dell’edilizia scolastica continua ad essere uno dei terreni più fertili per le polemiche: fondi insufficienti, scuole che cadono a pezzi e in questo periodo impianti elettrici e termici non all’avanguardia, hanno gettato preoccupazione e sconforto un po’ in tutto il mondo delle famiglie degli studenti tanto che iniziano a fioccare copiose le lamentele e le magagne da risolvere.

Sul tema degli impianti estremamente datati e con ovvi acciacchi di vecchiaia, si sono espressi molti esponenti sia delle forze politiche che dei sindacati i quali ritengono inammissibile la situazione in cui gli allevi delle scuole dell’Empolese Valdelsa (e di tutta l’area metropolitana) sono costretti a seguire le lezioni tra cappotti e coperte per sopperire al gelido inverno in classe. «Sono molto arrabbiata per la situazione che sta emergendo in merito a questi impianti che lasciano al freddo i nostri ragazzi - ha detto il sindaco di Cerreto Guidi e delegata alla scuola per l’Unione dei Comuni, Simona Rossetti - credo sia totalmente inutile parlare di tante belle cose quando non si riesce nemmeno a riscaldare le scuole. Sarà pertanto mia premura inviare formalmente una lettera indirizzata alla Città Metropolitana perché questa situazione venga risolta il prima possibile». È della stessa opinione anche il consigliere metropolitano per Forza Italia Marco Semplici che sui social ha spiegato di aver «chiesto una convocazione urgente della commissione controllo della Città Metropolitana. La situazione è inaccettabile».

Tra forze politiche, sindacati, dirigenti e allievi la battaglia imbastita contro il gelo nelle scuole sembra infatti aver messo d’accordo tutti visto che ci sono quelli, sia nuovi che vecchi, che non funzionano e quelli privi di guasti che avrebbero comunque bisogno di controlli e sostituzioni per prevenire le situazioni di precarietà.

«I problemi nell’edilizia scolastica sono ovunque - ha commentato Paola Pisano di Flc Cgil - ogni giorni ci ricordano l’importanza delle scuole, che verranno sbloccati nuovi fondi per queste e stanziati altri ma noi ancora non vediamo niente. Siamo molto stanchi di sentire sempre le stesse parole e mai i fatti. In qualità di sindacati abbiamo inoltre trovato molta difficoltà a parlare con la Città Metropolitana delle magagne che attanagliano le scuole di quest’area e solamente una volta siamo riusciti a parlare con Giampiero Mongatti che in maniera molto franca ci disse che le questioni da risolvere erano molte e complesse». «In termini di edilizia e sicurezza le falle sono tantissime e non si fa niente per tamponarle - continua - chiediamo rispetto ai nostri ragazzi e li sistemiamo in scuole non adeguate e non sicure». La scorsa settimana sono stati sbloccati 4 milioni e mezzo di euro dal patto di stabilità dalla Città Metropolitana destinati alle scuole dell’area: fondi che serviranno a sistemare problemi ingenti in tre scuole. È evidente che questo non basti tutt’oggi a tappare i buchi che si sono creati nel corso dei decenni e la mancanza di fondi sufficienti continua a farsi sentire sempre più pesante». (c.c.)

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