Meteo
Dal rogo nell’ex fabbrica spunta un “albergo” abusivo
L’incendio nella vecchia Rosselli fa scoprire un covo per senzatetto La rabbia dei residenti: «Ci vivono almeno 20 persone, segnalazioni ignorate»
EMPOLI. Un vero e proprio albergo per sbandati e senzatetto, con tanto di zona notte, letti e materassi. È quello che hanno scoperto in vigili del fuoco di Empoli all'interno di quello che resta della Rosselli, la vecchia fabbrica di fiammiferi che si trova a Pontorme in via Giro delle Mura. Gli uomini del distaccamento di Empoli sono entrati in azione ieri intorno alle 19.30 per spegnere un principio d'incendio che si era sviluppato all'interno dei ruderi dello stabile. Quando hanno aperto il cancello si sono ritrovati davanti un rifugio per chi non ha fissa dimora. Nel tardo pomeriggio di ieri alcuni residenti, che vivono accanto alla ex fabbrica hanno notato uscire del fumo dalle finestre del grande complesso abbandonato e hanno subito chiamato i vigili del fuoco che sono entrati in azione e hanno subito domato le fiamme.
Le cause dell'incendio sono ancora da accertare, ma si è scatenato in ambienti che sono quotidianamente abitati. La vecchia Rosselli infatti ormai da tempo è stata trasformata in un vero e proprio “quartiere residenziale”, abusivo, da chi non ha una casa. Ogni giorno decine di persone vanno e vengono dalle strutture fatiscenti e pericolanti del colosso orma inerme da anni.
La stanza in cui si è sviluppato l'incendio era stata adibita a zona notte. All'interno sono stati ritrovati materassi appoggiati su mattoni, letti rudimentali costruiti sopra i calcinacci. Ma anche un forno, fatto di mattoni e utilizzato per cuocere e riscaldare qualche pietanza di fortuna. Poco più avanti invece alcune stanze invece sono state trasformate in gabinetti, dove tutti coloro che abitano lì, vanno a lasciare i loro bisogni.
In alcuni locali l'odore è decisamente sgradevole e ci sono escrementi ovunque, senza che siano rispettate le più basilari norme igieniche. Il piazzale della fabbrica ormai trasformato in una giungla invasa da erbacce incolte è pieno di rifiuti, sacchi di immondizia e bottiglie di plastica che ammassati hanno creato una vera e propria discarica a cielo aperto.
Una discarica, che come sempre accade in questi casi ha attirato un grande numero di ratti, che a quanto pare potrebbero aver formato all'interno della struttura una vera e propria colonia.
Al momento dell'intervento i vigili non hanno trovato nessuno all'interno della fabbrica, probabilmente chi ci abita è fuggito o si è nascosto, ma gli oggetti e il materiale rinvenuto fanno capire che i locali sono abitati da un copioso numero di persone, come confermano i residenti. «Sono anni che segnaliamo la situazione a polizia municipale e Comune - racconta Fabio Boldrini che vive proprio accanto alla vecchia Rosselli - ma nessuno ci ha dato ascolto. C'è un via vai continuo di persone, almeno venti al giorno che hanno trasformato la fabbrica in un rifugio dove vivere. Non abbiamo niente contro di loro, cercano solo un posto per ripararsi, ma la situazione sta diventando pericolosa».
Già perché la fabbrica è pericolante e chi entra là dentro mette a rischio la propria vita e quella di chi vive nei paraggi. Nel corso degli anni infatti non sono mancati i crolli, anche all'esterno della struttura con calcinacci e mattoni che sono andati a finire sulla strada. «I nostri figli che ogni giorno passano di qui per andare a scuola rischiano la vita - dicono con forza i cittadini».
Adesso si attende un intervento di proprietà ed organi competenti per sgomberare e mettere in sicurezza locali, per evitare che invece di un incidente possa scaturire una vera e propria tragedia.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
