Il Tirreno

Empoli

Un incubo lungo cinquanta giorni

Un incubo lungo cinquanta giorni

Trentotto episodi sulle nostre pagine mentre i sindaci tacciono e il prefetto minimizza

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EMPOLI. L’esplosivo mancava. Fino alla scorsa notte, con il colpo tentato a Certaldo. Ora la gamma è completa: flessibile, cacciavite, piede di porco, mazza, trincetto. Ma anche auto lanciate contro le vetrate, inferriate sradicate, inseguimenti. Negli ultimi cinquanta giorni da queste parti si è visto di tutto. Ai danni di bar, ristoranti, circoli, ditte, macchine, profumerie, concerie, carrozzerie, strutture sportive, farmacie. Spaccate e ripulite, una dopo l’altra, con una frequenza disarmante. Insieme alle case, visitate e svaligiate senza sosta, di giorno come di notte. A Empoli come a Fucecchio, in Valdelsa come a Vinci. In città come in campagna. Nei condomini come nelle villette. Per rubare di tutto, dallo yogurt (!) ai gioielli. E poi, tanto per rendere ancora più preoccupante il quadro, ci sono pure le rapine. Nel cuore della notte, in un’abitazione di Fucecchio, ma anche in farmacia, all’ora di cena (alla Comunale di via dei Cappuccini). Negli ultimi cinquanta giorni abbiamo raccontato trentotto episodi di questo tipo (prendendo in considerazioni soltanto quelli principali). Non sono tutti quelli avvenuti nell’Empolese Valdelsa, rappresentano “soltanto” un campione.

Dunque, la situazione è ancora più grave. E polizia e a carabinieri, alle prese con una battaglia quotidiana combattuta ad armi impari (con organici ridotti all’osso) contro i banditi, lo sanno bene. Stringono i denti, corrono da una parte all’altra del circondario. Ma sono pochi, in alcuni casi hanno una valanga di ferie arretrate, che non possono smaltire perché altrimenti alcuni turni rischiano di restare scoperti. In questo quadro, le parole pronunciate a fine ottobre dal prefetto Alessio Giuffrida, che già allora avevano causato non pochi interrogativi, suonano ancora più lontane dalla realtà: «La situazione non desta significativo allarme. Penso - aveva detto, snocciolando i dati - di recarmi quanto prima nel circondario, per incontrare sindaci e amministratori locali e affrontare in sinergia le singole problematiche». Nel frattempo sono passati altri venti giorni e noi abbiamo raccontato altri ventidue furti (messi a segno in tutto il circondario) e una rapina (a Empoli). Fucecchio, che da anni chiede la Tenenza, avrà intanto alcuni uomini in più, inviati da Firenze anche per far fronte all’emergenza-Cerbaie (dove il bosco è stato trasformato in un mercato dello spaccio). Ma l’emergenza è ben più estesa. E mentre il prefetto minimizza, buona parte dei sindaci continua a tenere un profilo basso, nonostante la preoccupazione crescente dei loro cittadini. Si difendono sottolineando che l’ordine pubblico non è materia di loro competenza e che spess gli investimenti sulla sicurezza (telecamere) sono bloccati dal patto di stabilità. Ma probabilmente questa risposta non è più sufficiente per famiglie e imprenditori. E comunque se un uomo di 97 anni rientra in casa e trova i ladri (Certaldo), un imprenditore filma un bandito nel suo supermercato (Vinci), e pubblica il video su facebook; decine di residenti trovano la loro auto devastata e ripulita nel parcheggio pubblico (quello del palazzo delle esposizioni di Empoli è il più gettonato, ma in buona compagnia); i circoli (Petroio, Toiano, Monterappoli) non fanno in tempo a riparare i danni che trovano nuovamente tutto spaccato; e ancora, nella stessa notte vengono visitate fino a sei attività, allora il problema riguarda tutti e va al di là delle deleghe e delle competenze.

FURTI E RAPINE NEL CIRCONDARIO

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