Il presidio
I cavalli per aiutare i disabili
Il sogno di Samanta Crepaldi per riuscire a far socializzare i ragazzi autistici
FUCECCHIO. A Fucecchio i cavalli sono associati fondamentalmente ad un aspetto - quello del Palio - e a tutte le emozioni che dà. Però questo animale, che da millenni accompagna l'uomo, può essere impiegato anche per aiutare chi soffre di disabilità, sia dal punto di vista fisico che psichico. A Ponte a Cappiano, infatti, è presente la scuola di equitazione "FL Performance Horses", gestita dalla fucecchiese Samanta Crepaldi e dal marito Luciano Falcone; lei istruttrice, lui istruttore ed addestratore. Passano le giornate ad insegnare a grandi e piccini come si monta a cavallo, soprattutto con la cosiddetta "monta americana", quella per intendersi scelta da tutta la famiglia Schumacher nel loro approccio al mondo dell'equitazione. Ma oltre a far divertire e istruire futuri "cavalieri", Samanta Crepaldi vorrebbe aprire il suo maneggio ai ragazzi disabili e aiutarli tramite l'ippoterapia, facendo guadagnare loro autostima e padronanza di loro stessi. E' la stessa Crepaldi a spiegare:«Ho visto salire a cavallo anche ragazzi tetraplegici, oppure con problemi di autismo e le reazioni sono state di due tipi: chi ha problemi nella deambulazione può sperimentare di nuovo la bellezza di muoversi, senza dover usare la carrozzina; i ragazzi autistici, invece, riescono a socializzare coi nostri cavalli, che sono abituati ed addestrati». Fucecchio, oltretutto, ha un centro d'eccellenza nel trattamento dei ragazzi disabili nelle campagne di San Pierino. A loro, come ad altri, si rivolge l'appello dell'istruttrice:«Qui ancora non abbiamo la mentalità ma io credo che far stare queste persone all'aria aperta sia fondamentale; un po' come hanno fatto alla Casa di Ventignano, dove possono imparare un mestiere e lavorare la terra. Noi intendiamo l'ippoterapia come un momento ricreativo, col ragazzo che può crescere in tanti aspetti».Non ci sono limiti o quasi, se non quando far salire a cavallo un ragazzo diventerebbe troppo rischioso per la sua incolumità o a causa della sua patologia, incompatibile con le sollecitazioni della monta equestre. Al maneggio è presente una cavallina femmina, ribattezzata curiosamente "Schizzo" e addestrata a sopportare qualsiasi tipo di sollecitazione, anche improvvisa, senza reagire; è lei "l'addetta" all'ippoterapia, proprio perchè ha un carattere estremamente docile.
Marco Sabia
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