A Fucecchio i migranti diventano volontari
Saranno impiegati anche per piccoli interventi di manutenzione e di cura del verde pubblico
FUCECCHIO. I migranti ospitati a Fucecchio potranno essere inseriti in attività di volontariato, sostenute dalla Regione Toscana con una recente delibera: sul territorio Auser, Pubblica Assistenza, Croce Rossa, la cooperativa sociale Pietra d'angolo (che gestisce le attività di integrazione) e l'associazione sanminiatese Il Samaritano hanno già presentato dei progetti per l'impiego di queste persone.
Sarà la Regione, dopo aver esaminato le spese, a corrispondere un contributo massimo di 100 euro per ogni migrante coinvolto a copertura delle spese assicurative per la responsabilità civile verso terzi e contro gli infortuni, per eventuali strumenti, attrezzature e dispositivi di protezione individuale per l'esercizio delle attività previste nonché per l'eventuale partecipazione ad attività di orientamento e formazione necessarie affinché possano essere svolte le attività previste dai progetti di inserimento. «Il progetto nasce - si legge nella delibera della giunta comunale - dalla necessità di attivare una reciproca collaborazione al fine di favorire la realizzazione di percorsi educativi di accoglienza ed integrazione a favore dei migranti inseriti dalle Prefetture in strutture di accoglienza del territorio regionale gestite da soggetti individuati nell'ambito di rapporti convenzionali dalle Prefetture stesse».
L'Auser potrà ospitare massimo tre migranti, che verranno impiegati in attività di piccola manutenzione, pulizia, tenuta in ordine dei mezzi e dopo il primo periodo di formazione anche servizi di accompagnamento (sempre insieme al referente); la Pubblica Assistenza, invece, ne potrà avere a disposizione due, più con le stesse mansioni che verranno offerte dall'Auser; la Croce Rossa, a sua volta, oltre ai soliti piccoli interventi, offrirà ai migranti la possibilità di aggiornarsi sul diritto internazionale, di avere un processo di alfabetizzazione e di avviare periodiche esplorazioni sui tratti di fiume assegnati per la sorveglianza idrogeologica. L'associazione Il Samaritano, infine, potrà impiegare i migranti in attività di cura del verde pubblico, oltre a farli interagire con gli stessi volontari, di modo da favorire il processo d'integrazione. A supervisionare il progetto sarà la cooperativa Pietra d'angolo, insieme al Comune di Fucecchio. Dopo l'accordo fra Comune e associazioni, per rendere tutto effettivo ci dovrà essere la firma dei "nuovi" volontari, che per la verità a Fucecchio erano già stati chiamati a svolgere piccole attività di volontariato, affinché il loro percorso non sia di nullafacenza forzata. (m.s.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google