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Spiati e derubati da ladri-acrobati sparito pure lo yogurt
I malviventi si arrampicano sulla grondaia beffando i vicini in fuga con gioielli, playstation, passaporti e... due cucchiaini
VINCI. Si arrampicano su una grondaia, forzano una finestra. Poi mettono la catena alla porta d’ingresso, per evitare spiacevoli sorprese. Rovistano ovunque, con attenzione. E rubano gioielli, la playstation, bigiotteria. Ma anche un profumo da donna e i passaporti. Poi aprono il frigo e prendono due yogurt. Decidono di non mangiarli subito. E così li portano via, insieme a due cucchiaini.
Il furto - per certi versi stravagante - è stato messo a segno in un appartamento di via dei Martiri, proprio all’ingresso della città del Genio. Nella zona residenziale nata sulle ceneri dell’ex pastificio Lensi, che oggi ospita decine di famiglie.
I ladri hanno visitato la casa di Angelo Fontana e Stefania Loprete, al primo piano. Sono arrivati probabilmente da via I Maggio, scendendo l’argine che costeggia il retro degli appartamenti.
«Non capisco come abbiano fatto - racconta la vicina che abita al piano terra - noi eravamo a cena e abbiamo la porta-finestra che si affaccia sull’esterno. Non solo: mio marito stava cuocendo la carne al barbecue, entrava e usciva continuamente».
Ma i soliti ignoti hanno scelto i tempi giusti. E sono saliti - come dimostrano le impronte delle scarpe lasciate sui muri - dalla grondaia. Una volta arrivati sul terrazzo hanno forzato la porta: «Poco dopo le 21 - racconta la donna - abbiamo sentito dei rumori, ma visto l’orario non ci abbiamo fatto caso più di tanto, pensavamo fossero i padroni di casa». Che invece erano fuori.
E quando sono rientrati, intorno alle ore 22, hanno trovato la brutta sorpresa: «Non riuscivamo ad aprire la porta - spiega Stefania - e abbiamo capito che c’erano stati i ladri. Abbiamo temuto il peggio, pensavamo ci avessero messo la casa sottosopra. E invece, a parte la camera da letto, il resto era in ordine. In quella stanza però hanno aperto tutti i cassetti, hanno toccato tutte le nostre cose».
E hanno messo insieme un bottino decisamente “variegato”. «Sono spariti la fede nuziale di mio marito, qualche altro gioiello, ma anche bigiotteria. Però cercavano soldi: hanno aperto borse e bustine».
Secondo Stefania, nella banda c’era almeno una donna: «Si sono portati via il mio profumo, tra l’altro il flacone era quasi vuoto. Evidentemente le è piaciuto, visto che quello di mio marito l’hanno lasciato dov’era».
Quindi hanno rubato la playstation e i passaporti. E altri oggetti di scarso valore, ma che dimostrano con quanta sfrontatezza questi soggetti fanno irruzione nelle case degli altri: «Chiaramente abbiamo aperto tutti i cassetti e gli armadi, per capire che cosa mancava. E sono rimasta stupita quando ho notato che mancavano che cucchiaini. Non riuscivo proprio a capire». Poi però ha aperto il frigorifero... «e ho visto che mancavano anche due yogurt: si sono presi anche quelli».
Poi se ne sono andati, scendendo dalla stessa grondaia, per poi dileguarsi. «I carabinieri mi hanno detto che nella stessa serata sono stati visitate anche altre abitazioni».
Ormai questi soggetti non prendono di mira soltanto le ville o le case isolate, ma entrano in azione anche nei condomini: «Probabilmente perché prima spiano le famiglie. O almeno, questa è la brutta sensazione che abbiamo. Perché in quel momento le famiglie che abitano sopra e sotto di noi erano in casa. Il nostro appartamento era l’unico vuoto. Eravamo usciti soltanto noi. Come facevano a saperlo? Dopo una cosa del genere è difficile sentirsi tranquilli».
E intanto i residenti nel quartiere dell’ex pastificio Lensi si lamentano per la scarsa illuminazione pubblica: «In un’area i lampioni fanno pochissima luce, in un’altra - spiegano i vicini di Stefania Loprete e Angelo Fontana - la sera ne restano accesi soltanto la metà e a mezzanotte vengono spenti tutti».
«La notte qui siamo completamente al buio. Capiamo che ci sono ragioni legate al risparmio, ma in questo momento si deve fare qualcosa in più anche sul piano della sicurezza. Ormai anche Vinci non è più la zona tranquilla di qualche anno fa».
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