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Green Hill, condannato un animalista

Green Hill, condannato un animalista

Fabio Serrozzi aveva fatto irruzione in un capannone portando fuori cani destinati alla vivisezione

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CASTELFIORENTINO. «Rifarei tutto, ho solo salvato dei cani da un lager». Nonostante le condanne, tra gli 8 ai 12 mesi, è questo il sentore comune all'esterno di Palazzo di Giustizia di Brescia dove si è concluso il processo a carico di 13 animalisti che il 28 aprile di tre anni fa fecero irruzione nei capannoni dell'allevamento bresciano di cani beagle Green Hill, chiuso poi pochi mesi dopo e i cui vertici sono stati condannati per maltrattamento su animali. Tra loro anche Fabio Serrozzi, di Castelfiorentino.

Gli animalisti a processo entrarono in azione quel giorno portando all'esterno centinaia di cani destinati alla vivisezione; vennero arrestati e passarono due notti in cella. I giudici bresciani hanno condannato 12 animalisti per furto in concorso, mentre solo una ragazza è stata completamente assolta.

Il pm Ambrogio Cassiani aveva chiesto pene ben più pesanti, ma è comunque soddisfatto. «Bene, è andata bene» si è limitato a dire al termine dell'udienza. «Per i reati più gravi gli imputati sono stati assolti. Non ci fermiamo e ricorreremo in appello - ha commentato l'avvocato Vittorio Arena, legale di buona parte degli imputati - Siamo convinti di aver costruito una linea difensiva che vogliamo continuare a seguire».

Oltre alla pena, sospesa per tutti, i giudici hanno condannato i dodici animalisti al pagamento, in via solidale tra loro, ad un risarcimento del danno in favore di Green Hill 2001 da liquidarsi in separata sede assegnando alla stessa provvisionale immediatamente esecutiva di diecimila euro. «Auspichiamo che la Corte d'Appello possa valutare diversamente i fatti, alla luce dei successivi accadimenti nella struttura e relative vicende processuali» è stato il primo commento della Lav. Fabio Serrozzi, allenatore della squadra di calcio del Membrino, ha lasciato spazio sul web a tutta la sua rabbia per questa sentenza: «Non sarà una condanna a farmi cambiare idea sul come rispettare ogni forma di vita, anzi mi dà ancora più forza per tutto quello che andrò a fare. Una legge disuguale per tutti». La sentenza ha scatenato una marea di commenti e centinaia di cittadini, sono vicini a a Fabio Serrozzi.

Giacomo Bertelli

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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