Il Tirreno

Empoli

Blitz di Grillo a Fucecchio «Qui anche per Montanelli»

di Marco Sabia
Blitz di Grillo a Fucecchio «Qui anche per Montanelli»

Il leader del Movimento 5 Stelle sale sul palco e ruba la scena a Fini e Travaglio «Conservo l’articolo che Indro scrisse su di me, quel giornalismo non esiste più»

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FUCECCHIO. Due protagonisti annunciati e un altro che – a sorpresa – ruba loro la scena: è successo ieri mattina a Fucecchio, in occasione dell’assegnazione del premio di scrittura dedicato ad Indro Montanelli e quest’anno assegnato al giornalista del Fatto Quotidiano Massimo Fini, intervistato sul palco da Marco Travaglio. Ma la sorpresa più inaspettata è arrivata dalla platea, più precisamente dalla seconda fila: c’era Beppe Grillo, che era stato invitato ma che aveva nicchiato, salvo decidere all’ultimo momento di prendere l’auto e venire a Fucecchio.

Grillo ha assistito a tutta la cerimonia, intervenendo informalmente dopo essere stato tirato in ballo da Fini e Travaglio. Poi, alla fine, è salito sul palco e si è lasciato andare a qualche battuta e pure a qualche stilettata: «Sono qui principalmente per il mio rapporto d’amicizia con Massimo Fini, che si merita veramente questo premio. E – ha scherzato – per non passare male ho portato un barattolino di pesto alla genovese. Io ero un ex comico, sono un ex politico, sto cercando la mia dimensione: per molto tempo sono stato considerato quello volgare, quello che urlava e diceva parolacce ma la parola a volte necessita di forza di crudezza per essere buttata contro chi non pensa. Casualmente poi è nato il Movimento, perché non era nelle previsioni: rompevo i computer, come diceva Fini, poi ho scoperto la rete, le tournée e i primi tweet».

Non era previsto che Grillo salisse sul palco ma dopo le richieste di Travaglio e Fini ha deciso di farlo, abbracciando lo stesso Fini. Uscito dal teatro il fondatore del Movimento 5 Stelle si è prestato a qualche veloce domanda dei cronisti. C’era da capire, infatti, perché avesse accettato l’invito: «C’è il rapporto che ho con Massimo Fini ma ho anche un bel ricordo di Montanelli: scrisse su di me un articolo che tutt’ora conservo; è il simbolo di una generazione di giornalisti che non esiste più, di un giornalismo fatto di valori». Poi Grillo ha commentato anche la situazione politica toscana, con un pizzico d’ironia: «La Toscana è un feudo del Pd, come tutti sanno a noi spetta analizzare la situazione ma non tanto dal punto di vista politico quanto da quello neurologico».

E dopo aver salutato alcuni sostenitori l’ex comico è montato in macchina: non c’è stata ressa attorno a lui, sicuramente perché la visita non era stata annunciata (soltanto alcuni fedelissimi ne erano a conoscenza). Non centinaia di persone come per la visita (annunciata) di Salvini al mercato di Fucecchio: dai selfie con gli ammiratori, tuttavia, c’è dovuto passare anche il fondatore del movimento. Però è altrettanto vero che Grillo ha rubato la scena a personalità molto conosciute, come lo stesso Marco Travaglio, che ha condotto una brillante intervista con l’amico Fini ma dopo ha lasciato le luci del Pacini al leader dei Cinque Stelle. In platea anche Ferruccio De Bortoli (ex direttore del Corriere della Sera e de Il Sole 24 Ore), che però è rimasto in silenzio ad ascoltare fino alla fine senza prendere la parola. A pochi passi da lui ecco il sindaco di Fucecchio Alessio Spinelli e Letizia Moizzi, nipote di Indro Montanelli, senza dimenticare il padrone di casa, lo storico Alberto Malvolti, presidente della fondazione Montanelli Bassi e profondo conoscitore di ogni aspetto della storia montanelliana. E infine il presidente dell’accademia della crusca Francesco Sabatini, che ha materialmente consegnato il premio nelle mani di Massimo Fini.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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