Il presidio
Protesta contro la Unicoop in settecento verso lo sciopero
Al via le assemblee in tutto il territorio dell’Empolese Valdelsa per il rinnovo del contratto La Cgil: «La controparte vuole un accordo al Centro e uno al Sud, ha una filosofia leghista»
EMPOLI. “La Coop non sei tu”. Di questo sono convinti una bella fetta di lavoratori dei supermercati e i sindacalisti del comparto che stanno seguendo la vicenda del rinnovo contrattuale scaduto da 22 mesi. E che vede la Unicoop Firenze «avere un atteggiamento a cui non siamo abituati», come hanno spiegati alcuni delegati della Rsu. In buona sostanza sabato 7 novembre i supermercati Coop dovranno fare i conti con uno sciopero degli addetti per la rottura sul tavolo nazionale per il rinnovo contrattuale del comparto distribuzione cooperativa e Federdistribuzione. Per la nostra zona a trattare dalla parte dei datori di lavoro c’è Unicoop Firenze.
La Cgil si sta preparando a questo appuntamento con una serie di incontri. Tra gli ultimi quello che si è svolto l’altra sera al circolo Pacchi a Fucecchio dove hanno partecipato un centinaio di lavoratori. Con loro Donatella Galgani della Cgil e responsabile del settore. Tra i delegati della Rsu Cristina Giuliani, Luca Broccolini, Monica Ferrari e Federico Ciampolini. Presenti anche il responsabile della Camera del lavoro Rossano Rossi e la responsabile di Firenze Paola Galgani.
«Le proposte fatte dalla controparte sono inaccettabili - spiegano alcuni delegati della Rsu - in buona sostanza vorrebbero riuscire a fare un contratto per il centro nord e uno per il sud, altro che gabbie salariali. Qui siamo alla filosofia leghista. E tutto questo è veramente sgradevole perché queste proposte arrivano da esponenti del mondo cooperativo». Le assemblee sono state molto partecipate. «I lavoratori sono determinati - vanno avanti i delegati della Rsu - perché abbiamo avuto una reazione della Unicoop stizzita e non usuale, di solito quando ci siamo presentati alla scadenza del rinnovo contrattuale non c’è mai stato questo tipo di reazione». Da qui la decisione di proclamare lo sciopero del 7 novembre prossimo. «Poi vedremo quello che accadrà», commentano ancora alcuni delegati. A Empoli e nel circondario l’agitazione sta riguardando circa settecento lavoratori.(l.a.)
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