Italia
Contro gli sprechi di cibo arriva Ma.Ri.Sa
Parte una raccolta di alimenti in esubero che da enti e supermercati vengono distribuiti ai poveri
EMPOLI. È stato inaugurato nei locali della Asl in via dei Cappuccini un progetto che miscela insieme solidarietà e salute racchiuse nel macro contenitore del cibo: arriva infatti Ma.Ri.Sa ovvero “Mangio e Risparmio in Salute” iniziativa resa possibile grazie ad una capillare collaborazione che tocca non solamente l’Asl ma anche gli undici comuni dell’Empolese Valdelsa, alcuni comuni del Valdarno, associazioni di volontariato della zona e realtà importanti per la grande distribuzione quali Conad ed Unicoop.
Il progetto Ma.Ri.Sa si colloca in un contesto a largo spettro per combattere gli sprechi che ogni giorni vengono fatti a livello alimentare sia dai singoli cittadini sia dagli enti: attraverso una raccolta dei cibi sani e buoni che quotidianamente vengono scartati poiché in esubero, si apre oggi una nuova frontiera del sociale visto che questi stessi cibi verranno ridistribuiti all’interno delle realtà che più ne hanno bisogno. «Le basi di questo progetto sono state gettate circa un anno fa al fine di realizzare un progetto che sensibilizzi la popolazione al non spreco - ha commentato la dottoressa Maria Giannotti dell’Asl - gli ambiti di intervento per il progetto saranno quello della ristorazione collettiva e della grande distribuzione collettiva. In questa maniera ridurremo gli sprechi in diversi settori della società e speriamo così di poter coinvolgere ogni singolo cittadino nella lotta agli sprechi». In merito alla ristorazione collettiva sia l’Asl che ilComune di Montaione hanno già iniziato a vedere i primi risultati. L’Asl infatti combatte la lotta allo spreco reperendo la frutta e il pane in avanzo dalla mensa ospedaliera per mandarlo direttamente ad un’associazione di bisognosi: in questa maniera sono riusciti a salvare nell’arco del 2014 ben 3 mila 200 chili di cibo che altrimenti sarebbe stato buttato via malgrado ancora buono. Nel Comune di Montaione «grazie al reperimento di cibi non utilizzati all’interno della mensa scolastica siamo riusciti a salvare circa 2 mila euro di cibo - spiega l’assessore Cristina Martini - che invece mandiamo ad una casa famiglia di Castelfiorentino in modo tale da garantire agli ospiti della struttura almeno un pasto al giorno». A questa lotta allo sperpero hanno aderito anche Unicoop Firenze e Conad del Tirreno che grazie a questo progetto daranno direttamente ai volontari di ReSo e Buon Samaritano le merci a lunga conservazione rimaste invendute ma ancora buone ai fini della consumazione. In questa maniera verrà dunque evitata la distruzione di cibi ancora ottimi ma che restano invenduti magari semplicemente perché hanno la confezione lievemente ammaccata. All’interno di Ma.Ri.Sa. si trova anche un’ulteriore iniziativa vale a dire quella di recupero farmaci non scaduti al fine di azzerare o quasi gli specchi che quotidianamente vengono fatti e donare questi prodotti ancora utilizzabili a chi non ha i mezzi per poterli acquistare.
Chiara Capezzuoli
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
